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Quei blocchi di cemento erano stati sotterrati
La mareggiata li ha fatti riaffiorare dalla spiaggia, ma chi ce li aveva messi? Il responsabile rischia una denuncia penale. Il Comune intanto li rimuoverà
SAN VINCENZO. La questione dei blocchi di cemento riaffiorati dalla spiaggia nei paraggi del fosso delle Prigioni, in seguito alla forte mareggiata dei giorni scorsi – fatto scoperto e documentato fotograficamente dal sanvincenzino Alessio Landi, attivista del Movimento 5 stelle locale – ha destato un certo sconcerto nella comunità.
Si tratta di blocchi molto pesanti, che non possono in alcun modo essere stati trasportati sulla spiaggia dalla forza del mare, ma che sono stati sotterrati sull’arenile da alcune persone.
Da quanto affermano alcuni cittadini che vivono in zona, essi parrebbero pezzi di un muretto abbattuto che si trovava nelle vicinanze del luogo e che una ditta (per ora imprecisata) avrebbe deciso di sotterrare sull’arenile anziché conferirli in discarica.
Al momento, su quest’aspetto, non c’è alcun riscontro. Cosa certa è che i blocchi di cemento sono stati sotterrati. In questi casi, cosa succede esattamente? Chi li deve portare via?
Lo abbiamo chiesto al geometra Paolo Cosimi, responsabile dell’ufficio tecnico comunale.
«Nel caso in questione – spiega Cosimi – i blocchi verranno caricati e portati alla stazione ecologica di Santa Maria a San Vincenzo. Il conferimento è gratuito fino a 150 metri cubi, e quei blocchi di cemento, così a occhio, in totale non dovrebbero superare i due metri cubi. Quindi, il conferimento sarà gratuito».
In questo caso, i blocchi di cemento si trovano in una concessione demaniale. Il titolare della concessione, pur non avendo colpa, deve pagare qualcosa per togliere i blocchi di cemento dalla spiaggia? E chi li toglierà? Il Consorzio sabbia etrusca, il Comune o entrambi?
«Non mi occupo delle concessioni demaniali – dice Cosimi – ma posso dire che in questo caso sarà il Comune, con un escavatore, a rimuovere i blocchi, caricarli e conferirli presso la stazione ecologica, non il Consorzio».
Cosimi chiarisce che sotterrare blocchi di cemento sull’arenile costituisce un reato: «Sì, si tratterebbe di un reato penale – spiega il geometra – e sarebbe un vantaggio per tutta la comunità se ne scoprissimo i responsabili, che dovrebbero dare dei soldi all’ente, oltre a rischiare condanne, appunto, di tipo penale».
Da quanto ci spiega il responsabile dell’ufficio tecnico, i blocchi dovrebbero essere rimossi nei prossimi giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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