Il presidio
Dopo 13 anni Tamberi lascia il pronto soccorso
Il medico è in pensione dal primo febbraio e, in attesa del concorso che l’Asl dovrà bandire, è stato sostituito dal dottor Massimo Di Stefano
PIOMBINO. Dal primo febbraio è in pensione il direttore del pronto soccorso.
Il dottor Paolo Tamberi, 65 anni, campigliese di nascita, ha lasciato Villamarina dopo tredici anni. In attesa del concorso che l’Asl dovrà bandire, è stato sostituito dal collega Massimo Di Stefano, già presente nell’organico del reparto.
A Portoferraio, Tamberi aveva avuto dalla ex direttrice generale dell’Asl, Monica Calamai, prima la guida del pronto soccorso (2011), poi dell’intero ospedale (2013). Sull’isola, hanno preso il suo posto, rispettivamente, i medici Angelo Testa e Bruno Graziano.
Dal 1976 al 2000 il curriculum di Tamberi è stato occupato dall’attività in chirurgia generale. A Pisa. Nel 1999, però, il trasferimento in Albania, con la missione Arcobaleno. A Tirana, Tamberi doveva restare poche settimane. Diventarono 9 mesi, per un incarico che il medico definisce «un’esperienza umana e professionale bellissima. Come bellissimi - tiene a sottolineare - sono stati tutti i miei anni nella sanità pubblica. Me ne vado con nostalgia».
Del suo periodo piombinese, Tamberi ricorda molti episodi. Sul più brutto, non ha dubbi: quello della morte del bimbo ucciso dalla pistola di cui si era impossessato per giocare.
«La morte di un bambino è una prova dura da affrontare anche da un punto di vista professionale - racconta Tamberi - .Per fortuna, poi, ci sono tutti quei casi in cui il paziente riesce a farcela nonostante la gravità delle sue condizioni. Vite che, quando arrivano da noi, sembrano perse e che poi, con un po’ di forza, e a volte di incoscienza e di fortuna, si riesce a salvare».
«Certo, non siamo ai livelli dei telefilm americani. Ma in un pronto soccorso, - prosegue il medico - l’adrenalina è pane di tutti i giorni. Lo sanno bene i colleghi dello staff medico e infermieristico con cui ho condiviso un’esperienza professionale e umana che, sono certo, mi mancherà».
Per tutti, Tamberi ha parole di apprezzamento e di ringraziamento per la dedizione e la professionalità. «Un saluto particolare - dice ancora il medico - desidero rivolgerlo al caposala, il dottor Angelo Trotta. Una persona a cui devo molto e a cui resterò sempre legato».
Adesso, spazio a qualche hobby, dalla musica e, sprattutto, al calcio. Ma pure all’esercizio della professione in un centro medico privato. «Per mollare gradualmente», chiude Tamberi.
Valeria Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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