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Capanni sul Promontorio, cacciatori avanti insieme

Capanni sul Promontorio, cacciatori avanti insieme

PIOMBINO. Incontro partecipato, animato, condiviso negli obbiettivi alla sala del Perticale. «Soddifazione – è il commento del giorno dopo di Ledo Gasperini, piombinese, consigliere provinciale di...

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PIOMBINO. Incontro partecipato, animato, condiviso negli obbiettivi alla sala del Perticale. «Soddifazione – è il commento del giorno dopo di Ledo Gasperini, piombinese, consigliere provinciale di Federcaccia – per aver organizzato un’assemblea finalmente unitaria di cacciatori, di tutte e tre le associazioni».

Questo chiedeva l’importanza degli argomenti all’ordine del giorno: i nuovi regolamenti per capanni e costruzioni accessorie, poi la scadenza del contratto d’affitto per l’uso del Promontorio (in marzo).

Senza dubbio d’interesse condiviso per Federcaccia, Arci Caccia e Libera Caccia (gli iscritti nel totale sono circa 700).

«Coi capanni abusivi non abbiamo mai avuto niente a che fare» interviene il presidente della Federcaccia Piombino Giancarlo Pallanti. E non è l’unica puntualizzazione che Federcaccia intende fare.

L’assemblea ha dato modo di approfondire la nuova normativa regionale a proposito degli appostamenti fissi. «Ci siamo concentrati – ricorda Gasperini – su come devono essere questi appostamenti fissi. Non devono comportare alterazione permamente dei luoghi, realizzati in legno, con altri materiali leggeri o con materiali tradizionali tipici della zona o con strutture tubolari non comportanti volumetrie e siano facilmente e immediatamente removibili alla scadenza dell'autorizzaizone; ancorati al suolo senza opere di fondazione e soprattutto non abbiano dotazioni né consentano l'utilizzo abitativo ancorché saltuario o tempraneo».

Le norme tengono conto dell’evoluzione della giurisprudenza costituzionale. «In particolare – interviene Pallanti – si prevede che la realizzazione di eventuali manufatti nel sito autorizzato all'esercizio dell'attività venatoria da appostamento sia soggetta alle dispozioni della legge regionale in materia di governo del territorio, che disciplinano l'attività edilizia ed è consentita a condizione che non comporti alcuna alterazione permanente ai lughi».

Prossimamente una rappresentanza delle tre associazioni incontrerà, la proprietà del Promontorio (la società Punta Ala) per discutere del contratto in scadenza e poi l’assessorato regionale alla caccia, per valutare gli interventi su capanni e altre strutture entro il 28 febbraio.

Cecilia Cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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