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«Adesso la lista civica si vuole vendere alla destra»

CAMPIGLIA. «Zucconi più che a risolvere i problemi dei cittadini sembra orientato a contrapporsi al Pd a costo di unirsi con forze che per idee, valori e principi sono, o almeno dovrebbero essere,...

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CAMPIGLIA. «Zucconi più che a risolvere i problemi dei cittadini sembra orientato a contrapporsi al Pd a costo di unirsi con forze che per idee, valori e principi sono, o almeno dovrebbero essere, decisamente all’opposto del Comune dei Cittadini». Così il coordinamento comunale di Campiglia Democratica, la coalizione di maggioranza in Comune commenta le dichiarazioni dei giorni scorsi del coordinatore della lista civica di opposizione.

«Il tentativo maldestro di coalizzarsi contro il centrosinistra a costo di “vendersi” alla destra non può che commentarsi da solo – affermano da Campiglia Democratica – Siamo convinti che l’unico modo che abbiamo per affrontare con forza e con possibilità di riuscita le sfide che ci si porranno di fronte sia quello di stare insieme. Non a caso per queste amministrative il Pd ha seguito un percorso unitario in Val di Cornia cercando di dare nuovo respiro e nuovo slancio alle politiche sovracomunali che negli ultimi anni anche per responsabilità nostra, hanno conosciuto criticità che devono essere superate. Sottoscrivendo il documento programmatico il Pd insieme a Pdci e Psi ha tracciato le linee strategiche e programmatiche dalle quali, poi, ciascuna amministrazione dovrà partire a lavorare. Una visione unitaria del territorio che eviti il rischio di uno spezzettamento dei comuni. Ma c’è di più. Ci auguriamo – si sottolinea – che prima o dopo le amministrative si riesca a stabilire un dialogo serio con tutte le altre forze politiche della sinistra perché crediamo si debba stare insieme per dare risposte concrete alle esigenze ed ai bisogni dei cittadini. Invitiamo Zucconi a riflettere più su questo e un po’ meno sui calcoli numerici per vedere come sconfiggere il Pd alle amministrative; le uniche cose da sconfiggere o almeno tentare sono la bassa occupazione del nostro territorio, la difficoltà dei giovani a trovare il loro posto nel mondo e le difficoltà sempre maggiori delle famiglie dove si fatica ad arrivare a fine mese» si conclude.

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