«Pronti a una piccola rivoluzione»
A Suvereto riunione di “Assemblea popolare”, pronta a formare una lista civica
SUVERETO. «Trasparenza, competenza e programmi condivisi, non piovuti dall’alto» sono stati i motivi conduttori del gremito incontro pubblico al Ghibellino di Assemblea popolare di Suvereto, in vista della presentazione della lista civica alle comunali.
Ha condotto l’assemblea con spigliatezza e padronanza dei problemi Jessica Pasquini, giovane consigliere uscente, tra i possibili candidati a sindaco. «Il nostro progetto è quello dei cittadini – ha detto tra l’altro – come è stato in questi mesi di lotta alla fusione. A noi non interessa un consiglio comunale di alzatori di mani». Ha poi motivato il sì a un nuovo distretto sanitario, ma non unito a un centro commerciale come vuole il Comune, avvertendo che ci vorranno occhi aperti sulle novità dei trasporti regionali, il rispetto del referendum sull’acqua, l’incentivazione della raccolta differenziata e una diversa strategia per le partecipate. «Non siamo isolazionisti - ha concluso - ma per una politica seria nelle Unioni dei Comuni, ora riscoperte anche dal Pd».
Maurizio Trambusti ha poi confermato che i problemi del territorio si affrontano insieme ai Comuni vicini, che ci vuole un nuovo approccio per migliorare il centro storico, così come bisogna valorizzare le piccole ma interessanti frazioni, i parchi e le risorse agricole.
Sulla cultura Giulia Salvatori ha reclamato maggiori attenzioni all’associazionismo e la mancanza di una struttura polivalente per spettacoli e incontri. Luciano Presenti è per un «bilancio partecipativo», affermando che si potrebbe promuovere una cooperativa di arti e mestieri, come avviene in altri piccoli centri. Un altro intervento in odore di candidatura è stato quello di Giuliano Parodi: «Non vogliamo fare la fine del forum sul centro storico – ha esordito - dove il Comune ha coinvolto tanta gente e poi ha fatto come ha voluto, così come è avvenuto per il programma di maggioranza». Poi va giù deciso sull’iter interminabile delle Terme: «Noi le vogliamo fortemente, non è colpa delle normative vigenti ma di una precisa volontà politica». Infine l’appello: «L’impegno sul no alla fusione ha riacceso l’interesse per la cosa pubblica. Quello di Suvereto potrebbe essere il miracolo di una piccola rivoluzione in Val di Cornia».
Michelangelo Pasquinelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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