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COPPOLA

«Condizioni inaccettabili in qualunque paese civile»

«Condizioni inaccettabili in qualunque paese civile»

PIOMBINO. L’intervento di Luigi Coppola (Udc) parte dalla pericolosità della Variante e affronta la questione dell’autostrada tirrenica. «La proposta di Sat - scrive Coppola - che era nata nel 1969...

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PIOMBINO. L’intervento di Luigi Coppola (Udc) parte dalla pericolosità della Variante e affronta la questione dell’autostrada tirrenica. «La proposta di Sat - scrive Coppola - che era nata nel 1969 per motivi diversi e non per sostituire una superstrada con un’autostrada, è stata l’unica soluzione posta all’attenzione degli enti competenti e nonostante la netta contrarietà di gran parte dell'opinione pubblica abbiamo visto quale percorso abbia assunto. Il pedaggio di 60 centesimi per uno svincolo è offensivo nei confronti degli utenti, oltretutto per un servizio scadente in tutto il tratto tranne che per 4 km. E' un’operazione politica e non infrastrutturale, che peraltro procede in modo lentissimo e permangono i dubbi sulla concreta e definitiva realizzazione. Purtroppo anche le opere accessorie promesse sono lontane, non si riesce a capire eventualmente quando e se saranno realizzate».

«Da un lato - prosegue - il prolungamento della 398 fino al capezzolo nel comune di Piombino, dall'altra le complanari per superare l’urbanizzazione della vecchia Aurelia, consentendo un’alternativa viaria, nonostante la pericolosità di quel percorso. Ancora una volta abbiamo l’impressione che questo lembo di Toscana sia considerato terra di conquista, nonostante anche le legittime battaglie degli enti locali e dei loro maggiori rappresentanti. Serve a breve un intervento sul manto stradale della variante Aurelia per garantire soprattutto la sicurezza, che deve essere sempre il primo punto all'ordine del giorno. Tutte le altre discussioni non ci appassionano, se poi dovessimo esprimere un parere sull’autostrada Tirrenica al posto della variante, lo diciamo chiaramente che non ci piace. Allo stesso tempo vorremmo capire però se ci sono proposte alternative percorribili e soprattutto finanziabili, poiché a oggi permettere che i cittadini percorrano una superstrada nelle condizioni attuali non è comprensibile per una paese civile. Urge un intervento chiarificatore della Regione e dei vertici Anas».

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