Il Tirreno

Rinnovata la concessione alla Elbana Petroli

Rinnovata la concessione alla Elbana Petroli

Il comandante del porto conferma per 10 anni il deposito di carburanti Immediato ricorso al Tar di Esaom contro il Ministero e il Comune

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PORTOFERRAIO. Saranno rinnovate per dieci anni le concessioni demaniali relative al deposito di carburanti della Elbana Petroli. La società occupa due aree di proprietà demaniale in viale Teseo Tesei, vicino agli imbarchi e alle scuole medie Pascoli. In una zona che sarà parte integrante del progetto di riqualificazione del waterfront di Portoferraio. Il rilascio delle nuove concessioni ha comportato un ricorso immediato da parte di Esaom Cesa, la società che ha vinto la gara per la realizzazione del Porto Cantieri e per il restyiling del fronte a mare della città. È agosto quando Elbana Petroli presenta istanza per il rinnovo della concessione marittima in viale Teseo Tesei. O, più precisamente, per le due concessioni demaniali: un’area di 2790 metri quadrati destinata a deposito costiero per prodotti petroliferi per l’autotrazione, un’altra area da 1665 metri quadrati destinata a deposito di oli minerali.

In passato i depositi di carburanti sono finiti al centro delle polemiche - su tutte quelle di Legambiente - per la loro collocazione in una zona centrale della città. Per questo l’associazione ambientalista ha sollecitato più volte lo spostamento dell’infrastruttura in un posto più sicuro. La società Elbana Petroli non ha esitato a replicare, sottolineando la sicurezza del deposito che, peraltro, non è inserito tra quelli a rischio di incidente rilevante, in quanto al disotto dei parametri limite minimi previsti dalla legge.

In ogni caso l’accordo urbanistico sul waterfront prevede lo spostamento del deposito in un’area più periferica e sicura, che dovrebbe scattare dal momento dell’approvazione del progetto di Porto cantieri.

È in questo contesto che si inserisce il ricorso immediato al Tar della Toscana da parte di Esaom. La società ha presentato ricorso contro il ministero alle Infrastrutture e i Trasporti, il Comune di Portoferraio ed Elbana Petroli per l’annullamento delle concessioni demaniali marittime provvisorie rilasciate il 18 ottobre scorso dal comandante del porto, oltre al deliberato della conferenza dei servizi presso il ministero alle Infrastrutture, capitaneria di porto del 24 ottobre scorso per il rilascio decennale delle concessioni. La società ha contestato, inoltre, i pareri del Comune e del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche, acquisite in conferenza dei servizi.

Nella conferenza dei servizi del 24 ottobre, infatti, è stata stabilita una clausola decadenziale che scatterà con la messa in pratica della trasformazione concreta del waterfront, come previsto dalla variante urbanistica approvata dal Comune. In pratica, entro 18 mesi dall’approvazione definitiva del Porto Cantieri, la società Elbana Petroli è tenuta ad abbandonare l’area. Ma è sulle garanzie che trae origine il ricorso amministrativo di Esaom. Le concessioni provvisorie non sarebbero in linea con le norme urbanistiche vigenti, ma soprattutto è mancata, al momento del rilascio delle concessioni, la fidejussione a garanzia della copertura dei costi per la bonifica dell’area, rinviata a quando sarà compiuta una caratterizzazione dell’area in questione. Bonifiche che, ovviamente, sono fondamentali per qualsiasi piano di sviluppo della zona. (lu.ce.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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