Il Tirreno

Al Verdi in scena l’infamia italiana delle leggi razziali

di Paolo Federighi
Al Verdi in scena l’infamia italiana delle leggi razziali

SAN VINCENZO. Domani (alle 21) al teatro Verdi (e in mattinata per le scuole) l’iniziativa dal titolo “Le leggi razziali, l’infamia italiana”, presentata dal Circolo di lettura ad alta voce (Laav) di...

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SAN VINCENZO. Domani (alle 21) al teatro Verdi (e in mattinata per le scuole) l’iniziativa dal titolo “Le leggi razziali, l’infamia italiana”, presentata dal Circolo di lettura ad alta voce (Laav) di San Vincenzo all’interno delle celebrazioni per il Giorno della memoria, per ricordare appunto il 27 gennaio 1945 come data che segnò la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’esercito sovietico.

L’obiettivo dell’iniziativa è di rappresentare l’impalcatura delle leggi razziali adottate in Italia nel 1938 e l’impatto che le norme hanno avuto sulla vita delle persone, la realtà della discriminazione razzista anche nei nostri territori, la prassi e le sue ripercussioni sulle persone.

La serata del Verdi è una sorta di spettacolo teatrale nel quale si alterneranno letture e azioni di attori sul palco, proiezioni di video e musica dal vivo. Saranno coinvolte oltre 35 persone, in gran parte di San Vincenzo, tra lettori della Laav, musicisti, figuranti, tecnici e collaboratori. La persecuzione degli ebrei in Italia ebbe inizio nel settembre del ’38 con l’introduzione delle leggi razziali, che privarono gli ebrei dei diritti civili. Questa persecuzione dei diritti fu il preludio a quella delle vite, avviata dopo l’armistizio dell’8 settembre ’43 dalla Repubblica sociale italiana e dai tedeschi, finalizzata allo sterminio sistematico nell’ambito della “soluzione finale” nazista. L’Italia e gli italiani intrapresero autonomamente la persecuzione degli ebrei: umiliazioni, segregazione, marginalizzazione sociale, economica e politica, annientamento culturale, cacciata dalle scuole e dai posti di lavoro, razzia di beni. Una macchia sulla storia italiana su cui spesso si è preferito soprassedere. Lo spettacolo di domani al Verdi è una specie di storia, dal basso, delle vicende degli ebrei in Italia, attraverso documenti poco conosciuti (diari, lettere, circolari, telegrammi). Una messa in scena costituita da parole scritte dalle vittime e in qualche caso anche dai loro persecutori.

L’ingresso è gratuito.

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