Italia
Salvato il tribunale dell’Elba, resterà aperto 3 anni
Il consiglio dei ministri dà il via libera al decreto correttivo sulla geografia giudiziaria legato alle sedi distaccate
PORTOFERRAIO. Il tribunale di Portoferraio è salvo. Non chiuderà.
Almeno per il momento. Una salvezza condizionata ma di sicuro provvidenziale.
Il via libera è arrivato dal Consiglio dei Ministri al decreto correttivo sulla geografia giudiziaria. Oltre all’Elba saranno riaperte le sedi distaccate di Lipari e l’Elba. Il provvedimento avrà una durata di tre anni, come dire fino al 2016 rimarrà attiva la sede distaccata di Portoferraio. «E’ una buona notizia, siamo soddisfati». Questo il commento di Silvia Velo, vicepresidente dei deputati del Partito democratico al via libera del decreto correttivo del Consiglio dei ministri. «La nostra battaglia per la riapertura di questa sede era giusta. Il partito democratico – spiega Velo – ha condiviso la riforma delle circoscrizioni giudiziarie ma ha chiesto di affrontare le criticità causate dalla cancellazione di alcune sedi come quelle delle isole dove quel provvedimento sarebbe stato molto dannoso».
Tutto per il bene giusto insomma a vantaggio di una comunità, come quella elbana, che deve fare i conti con innumerevoli problemi. Al coro dei giudizi positivi si aggiunge anche Altero Matteoli, senatore di Forza Italia. Dice Matteoli «Il mantenimento in attività per altri tre anni dell’ufficio giudiziario dell’isola d’Elba è un’ottima notizia che arriva dal Consiglio dei ministri. Un risultato non facile e scontato e quindi esprimiamo vivo compiacimento al governo e al ministro della Giustizia per aver accolto le pressanti istanze della comunità elbana, cui ci siamo associati, che in questo modo non si vede privata di un così importante presidio giudiziario». Un risultato importante anche e soprattutto per l’impegno dell’associazione forense dell’isola. Paolo Di Tursi ne è il presidente. Dice «E’ una vittoria per tutta l’isola d’Elba che ha lavorato in maniera unitaria con l’associazione forense dell’isola e che ha costituito il motore trainante insieme alla popolazione. Possiamo dire che un contributo fondamentale è stato dato dal Comune di Portoferraio, dal sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, da Federico Mazzei del Pd nonché a livello parlamentare di Governo dal sottosegretario Ferri e dall’onorevole Ermini della Commissione Giustizia». Piena soddisfazione in casa del Pd. Lorenzo Lambardi è il segretario elbanmo. Dice: « Non possiamo che essere felici per questo esito. La battaglia che stiamo conducendo per il riconoscimento giuridico dell’insularità sta piano piano conquistando spazi sia nella legislatura nazionale che in quella rgionale. Ci auguriamo che la riapertura della sezione di Portoferraio sia rapida e che in futuro, prima di disperdere risorse chiudendo un servizio come questo si comprenda che con certi tagli significa raddoppiare disagi per tutti».
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