Il Tirreno

Cionini alle primarie Pd «Fra la gente con umiltà»

di Paolo Federighi

ll 41enne editore è il candidato sindaco della corrente renziana sanvincenzina «Applaudirò il vincitore, ma Cecchini e Bandini sono fuori tempo»

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SAN VINCENZO. Come avevamo anticipato da giorni, è Guido Cionini il candidato sindaco proposto dalla corrente renziana del Pd. Al termine di un infuocato direttivo, giovedì sera, in cui gli animi di molti si sono scaldati e si è alzata la voce, il nome del 41enne editore sanvincenzino è stato scelto dalla quasi totalità dei presenti.

La candidatura di Cionini era stata facilitata, in questi giorni, dal passo indietro in favore suo del segretario Massimiliano Roventini, proposto da molti, che ha preferito restare a ricoprire il ruolo per il quale è stato scelto solo pochi mesi fa. Guido Cionini, classe 1972, laureato in lettere all’Università di Pisa (specializzazione in tecnica dei mezzi di comunicazione audiovisivi), è documentarista e videomaker, editore (ha fondato la casa editrice Nexmedia.it) di libri di storia locale e narrativa e dischi di progetti e band locali.

Sposato e padre di due bambine, ha ideato, insieme ad Alessandro Riccucci, la fortunata rassegna musicale “Onda su onda”, ormai giunta all’ottava edizione, e ha partecipato in numerose iniziative culturali nel paese. Ha curato varie pubblicazioni culturali ed artistiche, compresa quella che uscirà fra pochi giorni sui “Percorsi d’arte” a San Vincenzo. È stato fondatore dell’Osservatorio per l’autonomia di san Vincenzo, mostrandosi contrario a qualsiasi eventuale fusione. Ma cosa pensa Cionini della sua candidatura e della situazione attuale?

«Presenterò la mia candidatura alle primarie – dice Cionini - Intraprendo questo difficile cammino con umiltà, serietà e voglia di approfondire i temi. Condurrò una campagna elettorale tra la gente e fatta di argomenti, nel pieno rispetto delle posizioni altrui, ascoltando i problemi concreti dei cittadini e cercando di offrire credibili proposte di rilancio per San Vincenzo. Se non arriverò primo, affermo con decisione che i renziani applaudiranno il vincitore delle primarie: noi useremo la colla, non le forbici, e faciliteremo il lavoro di ricucitura che dovrà compiere il segretario tra la fine delle primarie e la scadenza delle amministrative». Cionini ritiene tuttavia «non più compatibili» le candidature di Cecchini e Bandini alle primarie. «Le candidature del Pd maturate da tempo, ossia quelle di Elisa Cecchini e Alessandro Massimo Bandini, amici e ottime persone – spiega Cionini -– non sono a nostro avviso più compatibili con la richiesta di cambiamento emersa dal voto dell’otto dicembre, che ha visto Renzi prevalere a San Vincenzo con l’80% dei consensi. Il partito si è dimostrato vivo e capace di rinnovarsi, crescendo sensibilmente anche come numero di iscritti e simpatizzanti. Anche se stiamo attraversando una prima fase di assestamento in cui forse paghiamo un po’ di inesperienza, ce la metteremo tutta affinché le primarie siano un momento di approfondimento anziché di divisione. In altre parole: il partito deve assolutamente rimanere unito. Renzi ha rappresentato una sorta di elettroshock per la politica italiana, lo verifichiamo anche nella cronaca di questi giorni. Io – prosegue Cionini – - trovo particolarmente interessante il suo saper parlare al mondo delle imprese, dimostrandosi capace di rivolgersi a segmenti della società con i quali la sinistra tradizionale ha sempre avuto difficoltà ad interloquire. È un nuovo approccio per il Pd, che io trovo estremamente compatibile, peraltro, con la realtà locale di San Vincenzo, basata in larga misura – conclude Guido Cionini – sulla piccola impresa e la micro-imprenditoria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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