Il presidio
Porto e siderurgia, Piombino mostra le carte a Tajani
Oggi l’attesa missione in città del vicepresidente Ue, il sottosegretario De Vincenti collegato via Skype con la sala consiliare
L’Europa è il punto di riferimento a cui ormai la città guarda per arrivare alla soluzione dei problemi che stanno schiacciando la sua siderurgia e al futuro del porto. E oggi si presenta un’occasione storica, la visita a Piombino del vice presidente della commissione europea Antonio Tajani, sollecitato nel novembre scorso dal presidente della Regione Rossi e dal sindaco Anselmi in occasione della loro visita a Bruxelles. Tajani, in qualità di commissario all’industria, è l’uomo che si è lanciato nel difficile compito di resuscitare la siderurgia europea con il suo action plan presentato nel marzo scorso. Un piano che lascia ampi margini alle ristrutturazioni che restituiscano competitività all’acciaio made in Europe e riducano al tempo stesso e l’impatto negativo sull’ambiente. Qui si inserisce la proposta matura a Piombino da tempo, quella di reperire le risorse per realizzare un impianto Corex che, come hanno confermato gli incontri a Bruxelles, si inserirebbe perfettamente nell’action plan europeo con la possibilità di attingere fondi della Banca europea investimenti e quelli diretti del piano Horizon 2020.
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