«Non sarà colpa nostra se la nave non verrà»
PIOMBINO. «I lavori al porto si faranno comunque». Concordia o non Concordia. Gianni Anselmi lo ripete a ogni occasione e anche ieri lo ha scritto sulla propria bacheca facebook. «Vale appena la pena...
PIOMBINO. «I lavori al porto si faranno comunque». Concordia o non Concordia. Gianni Anselmi lo ripete a ogni occasione e anche ieri lo ha scritto sulla propria bacheca facebook.
«Vale appena la pena rammentare - scrive il sindaco - che l'idea di portare a Piombino il relitto della Costa Concordia è stata lanciata dal Comune e subito raccolta dal presidente Enrico Rossi, e inserita in un piano di sviluppo sostenibile industriale e portuale.
Era il maggio del 2012. Se se ne è parlato e se ne parla, dunque, è anzitutto merito del Comune di Piombino e dei presidenti della Regione e dell’Autorità portuale, che hanno fornito un grande contributo politico, finanziario e progettuale perché l'operazione procedesse».
«Sulla questione - prosegue Anselmi - si sono pronunciati favorevolmente e pubblicamente il governo Monti (persino con una delibera del dicembre 2012) nonché svariati ministri e sottosegretari del governo Letta. In condizioni di normale civiltà istituzionale della questione non si parlerebbe più da tempo, e invece essa è ancora messa in dubbio e sono invece palesi gli interessi in gioco, politici ed economici, che lavorano contro Piombino».
«Deve essere chiaro a tutti - ribadisce Anslemi - che i lavori al porto si faranno comunque, perché servono a prescindere dalla Concordia; e che se la Concordia non verrà non sarà per responsabilità addebitabili a noi, che abbiamo avuto il solo eventuale demerito di proporre, lavorare, fidarsi della serietà altrui. Altri discorsi sono esercizio teso unicamente a mettere in cattiva luce il Comune e il sindaco, la cui attività e determinazione sono per alcuni motivo di malcelata e scomposta frustrazione».
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