Il Tirreno

Ucciso da un mix velenoso l’uomo trovato al Falcone

di Alessandro De Gregorio
Ucciso da un mix velenoso l’uomo trovato al Falcone

L’autopsia conferma l’intossicazione, rinvenuto un biglietto a casa sua, il caso è chiuso: suicidio

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PIOMBINO. Di fatto, il caso è chiuso come un suicidio. L’autopsia ha confermato che Martin Karl Mraz, cinquantenne svizzero residente a Monterotondo, è morto per avvelenamento. A casa sua è stato trovato un biglietto scritto da lui, il cui contenuto secondo la polizia non ammette equivoci. L’ampolla rinvenuta nello zaino dell’uomo, ai piedi della panchina del parco di Punta Falcone dove martedì mattina era stato scoperto il cadavere, è stata inviata ai laboratori della scientifica e dovrà dare a sua volta la conferma all’esame autoptico condotto ieri dal medico legale Damiano Marra.

Per l’ufficialità si attende che le analisi sul recipiente e il rapporto dell’anatomopatologo combacino con la ricostruzione degli investigatori. Ma è solo una formalità per l’archiviazione da parte del sostituto procuratore Arianna Ciavattini. Tutti sono convinti che Martin abbia maturato l’idea di togliersi la vita scegliendo giorno, ora, modo e luogo. Il perché forse è spiegato proprio nel biglietto che i carabinieri di Monterotondo, accompagnati dalla cugina della vittima, hanno trovato in una stanza di quel casolare sperduto nella campagna dove Martin viveva e lavorava, al podere La Concina. In realtà nel biglietto Martin non avrebbe scritto espressamente di volersi uccidere. Ma il tenore e gli argomenti, sostengono gli inquirenti, porterebbero inequivocabilmente verso quell’epilogo.

Considerazioni fatte ancor prima di eseguire l’autopsia, condotta all’obitorio del cimitero e durata oltre due ore. Al termine dell’esame, una sola anticipazione: morte per avvelanamento. Da quali sostanze, non lo sappiamo ancora. Si pensa che il cinquantenne abbia ingerito un miscuglio preparato da lui stesso nel laboratorio di casa.

La salma è adesso a disposizione della famiglia per i funerali. Se ne sta occupando la cugina, l’unica a essersi precipitata da Zurigo. La madre infatti, appresa la notizia, ha avuto un malore ed è stata ricoverata all’ospedale. Martin non aveva né moglie né figli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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