La crisi fa male, ma i redditi aumentano
In dodici mesi dichiarati 303 euro in più a testa, anche se il 60% dei contribuenti denuncia meno di 20mila euro
PORTOFERRAIO. La crisi non ha allentato la presa. Eppure i redditi dichiarati dai contribuenti dell’isola d’Elba aumentano di circa 9 milioni di euro nello spazio di 12 mesi.
È quanto emerge dalla fotografia scattata dal Dipartimento delle Finanze (www.finanze.gov.it) che ha pubblicato i dati, suddivisi comune per comune, delle dichiarazioni dei redditi. Stiamo parlando delle denunce dei redditi compilate dai cittadini nel 2011, i numeri più “freschi” che il ministero ha reso consultabili dai cittadini.
Ma come è possibile che, nonostante una crisi sempre più profonda (nel 2011 non si vedeva un minimo di ripresa), i cittadini elbani abbiano dichiarato di più? I fattori sono molteplici e non si deve sottovalutare come all’Elba e nel resto del Paese, l’economia sommersa (composta da chi evade le tasse) esercita un peso fondamentale. Tuttavia l’analisi dei freddi numeri del ministero dell’economia è utile per comprendere, al netto del sommerso, la direzione che l’economia del territorio sta prendendo.
I numeri. Nel 2011 i cittadini degli otto comuni elbani hanno dichiarato un reddito complessivo di 394.927.085 euro, ovvero 9.080.652 euro in più rispetto a quanto dichiarato nel 2010. Questo è dovuto principalmente all’aumento del numero di dichiarazioni dei redditi compilate, 19.218 a fronte delle 19.057 del 2010. In altre parole 161 contribuenti in più hanno compilato la dichiarazione dei redditi.
L’aumento complessivo del reddito corrisponde a una leggera crescita del reddito pro capite dei contribuenti elbani, nonostante i tempi duri della crisi. I numeri ci parlano di un reddito pro capite medio di circa 20549 euro, rispetto a 20.246 euro del 2010. In pratica l’aumento annuale si attesterebbe su circa 303 euro in più.
Le fasce di reddito. Il primo dato su cui possiamo accendere i riflettori è l’aumento, seppur contenuto, dei cittadini che dichiarano un reddito annuo di oltre 70mila euro. Nel giro di mesi sono spuntati dodici ricchi in più, passando dai 458 del 2010 ai 470 del 2011. Ma il dato più significativo è un sensibile aumento delle fasce di reddito medie, ovvero dai 20mila ai 70 mila euro annui. Nel 2011 303 cittadini in più rispetto al 2010 sono rientrati in questa fascia, in compenso i contribuenti che hanno dichiarato meno di 20mila euro sono scesi da 11.506 a 11.352. Cambiamenti che, probabilmente, non si spiegano solo con una crescita economica ma possono essere legati, piuttosto, a una lieve miglioramento dei risultati ottenuti dalla lotta all’evasione fiscale.
Il dato più evidente, in ogni caso, sta nella quantità di persone che hanno dichiarato un reddito annuo inferiore a 20mila euro. E che quindi rientrano nelle fasce di reddito più deboli. Ben 11.352 contribuenti su 19.218, quasi il 60%, fa parte di questa categoria.
Nei comuni. Portoferraio, oltre ad essere il comune che contribuisce di più in termini di reddito complessivo (oltre 158 milioni di euro) e di contribuenti (7.359), è anche quello con il reddito pro capite più alto, pari a 21.558 euro annui dichiarati. Seguono Porto Azzurro (20.503), Capoliveri (20.156) e Marciana Marina (20.009). Sotto la soglia dei 20mila euro Rio Marina (19.919 euro), Rio nell’Elba (19.798) e Campo nell’Elba (19.721, sul dato potrebbe aver inciso l’alluvione). Chiude la lista il comune di Marciana, con 18.883 euro annui denunciati. Capoliveri è il Comune che, in rapporto ai contribuenti totali, presenta più “paperoni”(65), ovvero cittadini con redditi superiori a 70mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google