Il Tirreno

In arrivo l’influenza per 5-6mila persone nella Val di Cornia

Il via previsto a partire già dalla prossima settimana col picco a febbraio: febbre alta, dolori e disturbi respiratori

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CAMPIGLIA. Saranno 5-6 mila le persone che, nel territorio della Val di Cornia, rimarranno colpite dall’influenza 2014.

Sono queste le stime fatte dagli esperti, che fissano il periodo critico tra la seconda metà di gennaio e la fine di marzo, con un picco del virus influenzale di alcune settimane nel mese di febbraio.

Un’epidemia che sarà comunque di media entità, precisa il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, che non dovrebbe creare particolari problemi sul piano assistenziale.

Il tutto prenderà il via prevedibilmente a partire dalla prossima settimana in contemporanea con la riapertura di scuole, fabbriche e uffici.

Le strade ed i mezzi di trasporto cominceranno a riempirsi di nuovo, e di conseguenza anche i contatti sociali e personali aumenteranno.

Una situazione che andrà a costituire una vera manna dal cielo per virus e batteri, sia quelli “poveri” (i cosiddetti parainfluenzali), sia quelli “doc”.

Germi che impiegheranno circa quindici giorni a cambiare padrone e a svilupparsi e moltiplicarsi.

Dunque, dobbiamo attenderci per la fine di questo mese, la prima vera ondata di allettati. I disturbi saranno caratterizzati da febbre alta, dolori articolari diffusi in tutto il corpo, sintomi talora gastrointestinali e soprattutto di tipo respiratorio.

Come sempre più a rischio saranno le persone anziane e i bambini.

Fin d’ora è bene ricordare come siano sempre valide le classiche precauzioni da osservare almeno in questo periodo: quindi coprirsi bene ogni volta che si esce all’aperto, proteggendo sempre la testa, la gola e i piedi.

E’ consigliabile inspirare attraverso il naso, ed espirare con la bocca. Il naso è infatti dotato di strutture filtro maggiormente efficaci e, per tale motivo, deve essere tenuto ben pulito.

Ma ci sono consigli utili da seguire anche per quanto riguarda l’alimentazione. Il freddo intenso infatti imporrà il ricorso a cibi più calorici rispetto all’estate, ciò però non deve indurre alle grandi abbuffate.

E’ inoltre decisamente importante bere molta acqua per cominciare a depurare l’organismo dalle tossine invernali, ma anche consumare tanta frutta e verdura.

Infine, la comparsa delle prime avvisaglie del virus influenzale va affrontata con l’assunzione di farmaci sintomatici. Se perdurassero, non bisogna esitare a ricorrere al parere del medico.

Gian Ugo Berti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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