Il Tirreno

Approdo, si affida la gestione

Approdo, si affida la gestione

Procedura negoziata per 101 posti barca a Porto Azzurro, due le domande

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PORTO AZZURRO. Una procedura negoziata per l’affidamento della gestione dell’approdo turistico di Porto Azzurro. Una procedura negoziata che dovrà stabilire chi dovrà gestire qualcosa come 101 posti barca. Il prezzo fissato a base d’asta è di 180 mila euro all’anno corrispondenti a 15mila euro mensili che entreranno nelle casse del comune di Porto Azzurro. Due le domande pervenute all’ufficio protocollo del Comune, la Nautica Lavinia, srl con sede a Campo nell’Elba e la Forti Yachting partners srl di Porto Azzurro che sono entrate nei termini del bando d’asta che prevedeva che le domande dovranno essere presentate entro il 23 dicembre. Il Comune di Porto Azzurro è stato nei termini fissati dal Tar. Nella seduta del 20 ottobre, i giudici avevano dichiarato nulle tre delibere nel passaggio in cui si disponeva l’affidamento in house alla società D’Alarcon (13 dipendenti) della gestione dei servizi portuali. Il Tar della Toscana aveva dato definitivamente ragione alla società Aethalia Marine Service, che aveva inoltrato il ricorso. In particolare il ricorrente chiedeva che i servizi portuali dell’approdo fossero messi a bando, mentre l’amministrazione guidata da Papi aveva rilasciato a se stessa una concessione demaniale. Ora la procedura negoziata e la nomina della commissione ne fanno parte Carlo Alberto Ridi (responsabile area tecnica del Comune), Enzo Bertelli (istruttore direttivo) e Riccardo Ravaioli, (istruttore tecnico e facente anche le funzioni di segretario verbalizzante)

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