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L’azienda: «Il numero degli infortuni è in calo»

PIOMBINO. Infortuni in calo in Lucchini. Lo ha detto ai sindacati lo staff aziendale che si occupa di sicurezza. Nell’incontro sono state fornite delle cifre. Eccole. Nel 2013 sono arrivati sui...

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PIOMBINO. Infortuni in calo in Lucchini. Lo ha detto ai sindacati lo staff aziendale che si occupa di sicurezza. Nell’incontro sono state fornite delle cifre. Eccole.

Nel 2013 sono arrivati sui tavoli dell’Inail 65 casi. Quest’anno siamo a 41.

Anche l’indice di frequenza (indipendente dal monte-ore delle giornate lavorate) è diminuito. Si è passati, sempre fonte aziendale, dal 21,45 dello scorso anno al 15,3 attuale. E’ stato rilevato che in casi diversi, più che di un infortunio specifico, si è trattato di patologie collegate all’usura da mansione. Come i problemi alle articolazioni e le lombosciatalgie.

I reparti in cui si è registrato il maggior numero di infortuni sono l’acciaieria con 32% del totale (13 situazioni), seguita dal Tpp col 20% (8), dalla logistica col 15% (6) e dalla cokeria con 12 % (5). I restanti sono diluiti in parti diverse dello stabilimento.

I rappresentanti dei lavoratori hanno apprezzato i contenuti della relazione Lucchini. Chiedendo, però, un loro maggior coinvolgimento durante i sopralluoghi eseguiti dagli operatori dei servizi di controllo.

Prima della chiusura, l’accento si è spostato sugli ultimi, recentissimi casi, che hanno riguardato tre operai. In zona convertitori, domenica scorsa.

In zona altoforno, il giorno dopo. In quest’ultimo episodio, due operai della Oma sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio. «Episodio anomalo», secondo Lucchini. I sindacati hanno chiesto approfondimenti ulteriori.(v. p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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