Il Tirreno

Il Parco nazionale sarà videosorvegliato

di Baldo Puccini
Il Parco nazionale sarà videosorvegliato

Contro gli abusi un sistema di telecontrollo in tutte le isole con postazioni fisse e mobili, costerà 895mila euro

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PORTOFERRAIO. Un sistema di telecontrollo e videosorveglianza per contrastare gli illeciti ambientali.

Ma anche un “Grande Fratello” per analizzare i flussi turistici di alcune aree di elevata criticità attraverso postazioni di ripresa fisse (installate permanentemente) e mobili.

Una rete di un’infrastruttura senza fili che a regime potrà contare su postazioni di ripresa fissa e punti di raccolta e rilancio dei segnali wireless di interconnessione fra le varie isole. Un progetto da 895mila euro quello approvato dal parco. Un progetto che porta la firma di Andrea Carpani,di un appalto integrato complesso che porevede progettazione e esecuzione dei lavori per un sistema di telecontrollo e videosorveglianza per tutte le isole dell’’Arcipelago Toscane.

Il sistema di telecontrollo servirà per prevenire ed accertare eventuali infrazioni all’interno delle aree protette e sarà fin da subito anche a disposizione delle autorità, come il Corpo forestale dello Stato, che potrà accedere senza restrizioni alla futura rete informatica. Una nuova frontiera ambientale che terrà conto del rispetto dei principi e delle garanzie previste dalla legge sulla privacy. Le postazioni di ripresa saranno collegate alla centrale operativa che sarà installata presso la sede dell’Ente parco all’Enfola con una rete di accesso e di distribuzione e trasporto completamente realizzata in wireless. Una volta pronta la gigantesca rete wireless e posizionate le telecamere, queste potranno essere continuamente spostate da un punto all’altro a condizione che restino nel perimetro coperto dal segnale. A Giannutri ci saranno sei postazioni fisse di ripresa tutte collegate attraverso dei link punto-punto verso Monte Mario che costituirà un nodo terminale della dorsale di interconnessione fra le isole. Due postazioni di rirsposta fisse al Giglio una in prossimità di Giglio Castello che costituirà un nodo tra la dorsale wireless di interconnessione tra le isole Giglio-Giannutri-Elba coprirà anche una parete dell’isola, la seconda nella zona Le Porte-I Castelucci.

Una postazione a Montecristo che sarà localizzata tra Cala Maestra e Cala Santa Maria. Non essendoci sull’isola fornitura di energia elettrica dovranno essere installati pannelli solari per supportare il carico di corrente richiesto dagli apparati, le immagini delle postazioni di ripresa verranno poi trasmesse verso l’isola di Pianosa dove sono previste cinque postazioni di ripresa fisse tutte collegate attraverso dei link punto-punto al traliccio del radar esistente.

Sono previste a Punta Brigantina, a il Marchese, sulla Torretta di San Marco sulla Punta del Pulpito, Cala Giovanna. A Gorgona non sono previsti postazioni di ripresa fisse ma due siti di installazione, un traliccio di interconnessione e u Punta Gorgona che è il punto più alto dell’isola e garantirà una copertura a 360 gradi. All’Elba non sono previste, al momento postazioni d i ripresa fisse ma solo tre siti di installazione uno sarà posto sul Monte Capanne per una copertura a 360 gradi della parte ovest dell’Elba, l’altro sulla cima del Monte per la copertura a 360 gradi della parte est dell’isola e il terzo sito all’Enfola dove ha sede l’Ente Parco in cui si dovrà realizzare una connessione punto-punto con il monte Capanne.

Si tratta di un link molto importante in quanto da questa tratta transiteranno i segnali video e dati di tutte le postazioni di ripresa dislocate nell’arcipelago toscano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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