Il Tirreno

«Riapertura del tribunale, una ragionevole certezza»

di Luca Centini
«Riapertura del tribunale, una ragionevole certezza»

La soddisfazione dei sindaci dopo l’incontro al ministero della Giustizia La commissione di monitoraggio dà garanzie: riconosciuta l’insularità

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PORTOFERRAIO. «Abbiamo il 95% delle possibilità di riavere un ufficio giudiziario a Portoferraio». Roberto Peria, presidente della Conferenza dei sindaci, commenta in questo modo l’esito della riunione tenutasi ieri mattina al ministero della Giustizia tra la delegazione elbana con il presidente della commissione monitoraggio per la riforma delle circoscrizioni giudiziarie Annamaria Palma Guarnier. Con Peria c’erano il sindaco di Campo nell’Elba Vanno Segnini, gli avvocati Paolo Di Tursi, Andrea Battista e Alessandro Viti. La delegazione era guidata dalla deputata e vice capogruppo Pd alla Camera Silvia Velo.

L’apertura. Un incontro rapido e, a sentire il parere dei presenti, estremamente positivo. «Diciamo che non abbiamo ancora passato il tunnel, ma adesso vediamo molto bene la luce», ha spiegato Roberto Peria. Il presidente della commissione di monitoraggio ha ascoltato le ragioni della delegazione elbana, dimostrando di avere presenti i disagi arrecati alla cittadinanza in seguito alla chiusura, lo scorso settembre, della sede distaccata di Portoferraio.

Ai disagi per i cittadini e per gli avvocati elbani, testimoniati da Il Tirreno, si aggiungono i problemi di ordine pubblico per i ripetuti trasferimenti delle forze dell’ordine e degli agenti di polizia penitenziaria dall’isola fino a Livorno. Nei giorni delle udienze a Livorno decine di rappresentanti delle forze dell’ordine, sono costretti a prendere il traghetto, per arrivare fino al capoluogo di provincia: gli uomini sono sottratti al servizio sul territorio, come accaduto nel mese di ottobre a Portoferraio, quando per un’udienza restarono in città solo quattro vigili su dieci disponibili.

Il governo pensa al dietrofront. «La presidente della commissione si è mostrata molto sensibile. Abbiamo una ragionevole certezza del fatto che il ministero riattiverà in tempi rapidi un presidio di giustizia a Portoferraio – racconta il presidente della conferenza dei sindaci Peria – che svolgerà le funzioni della sede distaccata chiusa a settembre. La missione è quasi compiuta, ora attendiamo con fiducia che la politica e le istituzioni compiano l’ultimo passo. Ringraziamo l’onorevole Silvia Velo che si è battuta in prima persona su questa vicenda e ha rappresentato i nostri problemi al ministro Cancellieri».

La commissione di monitoraggio chiuderà a breve il suo lavoro, mentre entro la fine dell’anno il ministero potrebbe emettere il decreto correttivo sulla riforma giudiziaria. La speranza è riavere, nei primi mesi del 2014, l’ufficio giudiziario sul territorio elbano.

Insularità riconosciuta. Già nei giorni scorsi erano trapelati i primi segnali incoraggianti sul caso del tribunale. La commissione giustizia del Senato ha dato il via libera alla riforma la scorsa settimana, condizionando l’ok al mantenimento di alcuni tribunali e sedi distaccate, tra cui Portoferraio e le altre sedi insulari.

I presupposti per un lieto fine, insomma, ci sono tutti. E la riattivazione del tribunale avrebbe un’importanza particolare per l’isola. «Finalmente si è tenuto conto delle specificità della nostra realtà territoriale – ha spiegato il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini – Mi auguro che questa apertura possa avere una valenza anche in altri settori». Opinione condivisa da Peria: «La vittoria per l’isola d’Elba sarebbe di importanza capitale, per la prima volta sarà riconosciuta l’insularità con un provvedimento nazionale».

Il parere della Camera. Al clima di ottimismo generale ha contribuito, nella serata di ieri, la notizia diffusa circa il parere della commissione giustizia della Camera, riguardo alla riforma della geografia giudiziaria. Il deputato Pd David Ermini è intervenuto nel corso della discussione sulla riforma, facendo presente la peculiarità del caso elbano e le ripercussioni, legate soprattutto al carcere, per la chiusura della sede. E, di fatto, la commissione giustizia ha espresso, alla stregua di quanto accaduto in Senato, un parere favorevole alla riforma, ma condizionato al mantenimento delle sedi insulari di Linosa, Ischia e di Portoferraio. L’apertura delle istituzioni, insomma, ha assunto le sembianze di un’autostrada che potrebbe portare verso la riattivazione della sede.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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