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Tribunale, a Roma un vertice decisivo

Tribunale, a Roma un vertice decisivo

Delegazione elbana attesa al ministero, si spera in un dietrofront del governo Letta

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PORTOFERRAIO. Un incontro decisivo per capire se la sede distaccata di Portoferraio sarà riaperta. Domani una delegazione guidata dall’onorevole Pd Silvia Velo e composta dai sindaci Roberto Peria e Vanno Segnini e da alcuni avvocati elbani, tra cui il presidente dell’associazione forense Paolo Di Tursi, incontrerà a Roma Annamaria Palma Guarnier, presidente della commissione di monitoraggio sulla riforma delle circoscrizioni giudiziarie.

Già il fatto che la commissione abbia voluto incontrare la delegazione elbana fa ben sperare. «Sono molto soddisfatta che il governo abbia dato seguito alla mia richiesta di incontrarci per confrontarci sulla grave situazione creatasi nell’isola d’Elba dallo scorso settembre, a seguito della soppressione della sezione distaccata del tribunale di Portoferraio – ha commentato la deputata Pd, Silvia Velo annunciando l’audizione prevista presso il ministero Giustizia – lo scorso novembre avevo scritto alla Commissione di monitoraggio sulla riforma delle circoscrizioni giudiziarie chiedendo un incontro, insieme a una rappresentanza elbana, per poter riferire puntualmente la gravità della situazione creatasi nell’isola che, voglio ribadire, si configura come un caso unico nel panorama italiano: 30mila abitanti, 300mila in estate, otto Comuni, l’unica isola in cui il porto di collegamento al continente non è sede di tribunale».

La delegazione elbana cercherà di rappresentare in modo puntuale i disagi avvertiti in modo pesante dai cittadini, fin dal giorno della chiusura della sede distaccata del tribunale. Disagi a cui si aggiungono i problemi di ordine pubblico, causati dai ripetuti trasferimenti delle forze dell’ordine e degli agenti di polizia penitenziaria. L’isola attende dalla commissione di monitoraggio un segnale di apertura importante che giungerebbe dopo il segnale incoraggiante avvenuto in Senato, dove la commissione Giustizia ha dato l’ok alla riforma. Un ok che tuttavia è condizionato al mantenimento di alcuni tribunali e sedi distaccate, compresa quella dell’Elba.

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