«Resteremo qui fino alla rivoluzione»
Presidio permanente alla rotonda della Sol, venerdì il concentramento a Roma
PIOMBINO. Si sono riuniti come promesso alla rotonda della Sol, hanno issato cartelli e striscioni ma senza bloccare il traffico o creare problemi di ordine pubblico. Una cinquantina di persone quelle che hanno aderito ieri alla cosiddetta rivoluzione, che in altre città d’Italia si è caratterizzata come protesta dei forconi o degli autotrasportatori e che invece, a Piombino, ha rifiutato anche questa etichetta. «Siamo solo cittadini stufi di questo governo e di questa politica - diceva per esempio Carla Bistazzoni - e vogliamo far sentire la nostra voce».
Tra loro commercianti, operai, casalinghe, disoccupati. Nessuna bandiera di partito, nessuna sigla sindacale come veniva chiesto in un volantino. Solo bandiere tricolori e slogan: “L’Italia si ferma, ribellarsi è un dovere”. Oppure: “9 dicembre, l’inizio della fine. Rivoluzione!!!”. O ancora: “Chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha il coraggio di lamentarsi”. E “Le pecore stanno più unite”.
«Purtroppo - diceva ancora Bistazzoni - piombinesi ce ne saranno tre o quattro, il resto è tutta gente che viene da Roma, Livorno, Firenze, Cecina. Resteremo qui fino a venerdì e speriamo che altri si aggiungano». Il presidio infatti è permanente. Un gruppo di persone, una ventina, resterà anche di notte. Venerdì è previsto il concentramento a Roma.
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