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Renziani euforici, gli altri si consolano con l’affluenza

Renziani euforici, gli altri si consolano con l’affluenza

PORTOFERRAIO. Il ciclone Renzi è passato. E, come sempre accade dopo un’elezione, ci sono quelli che esultano e quelli, invece, che si leccano le ferite. L’entusiasmo per chi si è schierato dalla...

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PORTOFERRAIO. Il ciclone Renzi è passato. E, come sempre accade dopo un’elezione, ci sono quelli che esultano e quelli, invece, che si leccano le ferite. L’entusiasmo per chi si è schierato dalla parte del sindaco di Firenze è, ovviamente, difficile da contenere. «La straordinaria vittoria di Matteo Renzi in tutti i circoli della nostra federazione – ha commentato il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria – ci parla di un nuovo Pd, finalmente libero dalle correnti e vicino alle aspettative della gente. Ora cambierà tutto, salteranno i vecchi equilibri e riti e il modo stesso di fare politica». Una posizione condivisa da Paolo Andreoli, unico elbano schierato nella lista provinciale a sostegno di Renzi e, in assoluto, il primo renziano dell’Elba. «Tre anni fa mi schierai dalla parte di Renzi – racconta Andreoli – mi guardavano come fossi un alieno. Quanto è accaduto domenica è una vittoria di tutto il Partito democratico. Tanti cittadini hanno votato, dimostrando tanta voglia di cambiamento. Ora sta alla politica raccogliere questa responsabilità e saperla trasformare in maniera adeguata». Andreoli fa notare come a Portoferraio abbia votato un numero maggior e di elettori rispetto alle primarie di coalizione per la scelta del candidato premier nel 2012. «Ringrazio col cuore tutta la gente che domenica è andata a votare – spiega – i cittadini hanno dato l’ennesima prova di democrazia e dimostrazione di credere ancora molto nella politica».

La soddisfazione per l’affluenza è condivisa dal segretario intercomunale del Pd, Lorenzo Lambardi. «L’affluenza è stata ottima – spiega – più di quanto si poteva ipotizzare, sperare, credere. Essendo primarie per la segreteria di partito non contavamo di eguagliare il dato del ballottaggio 2012, invece lo abbiamo superato. Abbiamo avuto la conferma di come le primarie siano diventate uno strumento ineludibile per il futuro della politica». La soddisfazione per l’affluenza non può cancellare la delusione per il risultato ottenuto, all’Elba come nel resto d’Italia, da Gianni Cuperlo, sostenuto da Lambardi e dal vertice della Federazione Val di Cornia - Elba. «Solo 242 voti contro i 1235 di Renzi – ammette Lambardi – si tratta di un risultato minoritario di cui dobbiamo prendere atto e che è in linea con l’esito delle primarie nazionali. I dati dimostrano come i cittadini vogliano un cambiamento radicale, impersonato da Renzi ma anche, in modo diverso, da Cuperlo e da Civati».

I risultati ottenuti all’Elba e nel resto d’Italia non hanno reso soddisfatti i sostenitori di Civati. Tra questi la campese Nadia Bencetti. «Non posso dire di essere contenta – spiega – ci aspettavamo un risultato diverso. Se Ci dobbiamo rimproverare qualcosa? Non credo, piuttosto prendiamo atto di come Matteo Renzi sappia catalizzare i voti degli elettori di centrodestra, non poteva esserci partita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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