Il presidio
Via grembiuli e fiocchi, ma di nuovo insieme a festeggiare i 50 anni
Allegra riunione dei ragazzi del ’63 di San Vincenzo Operai, infermiere, professionisti fra ricordi e brindisi
SAN VINCENZO. Li trovi lì, in alcune foto di fine anni ’60 e inizio ’70. Immagini in bianco e nero, tanto per capirsi: grembiulini un tantino ridicoli, fiocconi al collo, uno accanto all’altro. Alcuni si erano già “sviluppati” ed altri, che poi li avrebbero superati in altezza, erano invece piccolini. Il vocio è tanto, al tavolo, fra un piatto e un bicchier di vino, una battuta, un abbraccio e un continuo volo all’indietro della memoria.
Riconosciamo, dallo sguardo e dall’espressione, alcuni di quei bambini delle foto in bianco e nero, ragazzi e ragazze della classe ’63, oggi cinquantenni, con qualche ruga portata come fosse una luccicante medaglia. 1963: in quell’anno nacque Michael Jordan e per la cronaca, nacquero anche Brad Pitt e Johnny Depp. 1963: l’anno in cui Martin Luther King pronunciò a Washington la sua celebre frase “I have a dream”, in cui accadde il disastro del Vajont, in cui il penitenziario di Alcatraz fu chiuso, in cui uscì “Please please me”, il primo Lp dei leggendari Beatles.
È stato il barman Paolo Vinciguerra ad avere l’idea di riunire tutti gli amici nati nello stesso anno, mentre Gabriella Gammaidoni ha dato linfa e ha reso concreta l’idea di Paolo creando l’apposito profilo facebook. Infine Alberto Federighi, operaio della Lucchini, ha chiamato un po’ tutti e tirato le fila, mantenendo i contatti fin dal mese scorso.
Ai tavoli del centralissimo ristorante “Mum and Dad”, davanti al piazzale dei Benvenuti, venerdì 29 novembre, sono 34 i ragazzi del ’63. Ne mancano la metà, perché dovevano essere una settantina, ma purtroppo la vita da cinquantenni non è più spensierata come una volta e ci sono mariti, mogli, figli e la distanza di chi vive lontano. Ma, a proposito di distanza, c’è tuttavia chi non ha voluto perdersi l’appuntamento. Riccardo Papini, ad esempio, vive adesso a Bologna, ma voleva essere qui a tutti i costi; stesso discorso per Marco Sandri, residente a Firenze, e per Monica Nassi, che vive a Sarzana. La vita, come si sa, porta le persone su cammini diversi. Cammini che, prima o poi, anche se per poco, si ricongiungono. L’allegria è tanta, e fra i ragazzi del ’63 troviamo oggi commercialisti, operai, infermiere, geometri, insegnanti, commercianti e di tutto un pò.
Brindano, sorridono come se si fossero incontrati il giorno prima, ricordando le partite di basket nel campetto di via Alliata, dove ora sorge il parcheggio davanti al Comune, ricordando le serata nelle varie discoteche e locali dell’epoca, le partite di calcio sulla spiaggia che oggi non son più permesse. Fra i commensali c’è chi non si vede da molti, molti anni e ci sono uomini e donne che, da giovani, hanno avuto storie d’amore il cui ricordo pare ora vivido.
Nel brindare, si mostrano come sono oggi, uno per uno: Paolo Vinciguerra, Gabriella Gammaidoni, Fabio Favilla, Alberto Federighi, Fausto Salti, Stefania Monelli, Sandra Francalacci, Katia Baldi, Monica Nassi, Enrico Novelli, Alessandro Vallini, Carlo Valeriani, Grazia Cionini, Antonella Mazzei, Cristina Nencini, Patrizia Nobili, Katia Sparapani, Daniele Giampieri, Ilaria Baldi, Gloria Bacci, Attilio Alfonsi, Simona Roventini, Andrea Fulceri, Barbara Botrini, Davide Pellegrini, Riccardo Papini, Marco Stefanini, Marco Sandri, Paolo Garofalo, Massimo Cacioli, Daniele Biagi, Silvia Boni, Giampaolo Marcheselli, Cinzia Monanni. La foto di gruppo di questa serata è stata scattata nella memoria di ognuno di loro. L’appuntamento, forse è per il 2023. Ma, di sicuro, tutti si rivedranno molto più spesso, da qui al sessantesimo compleanno.
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