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Maxi bolletta: Garufo assolto anche dalla Corte dei conti

Maxi bolletta: Garufo assolto anche dalla Corte dei conti

L’ex assessore vittima di un contratto sconveniente: «Queste due sentenze hanno fatto piena luce». Ora i giudici chiedono alla procura erariale di accertare i veri responsabili: nel mirino la Provincia

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PIOMBINO. Era stato già assolto sul fronte penale. Ora anche la Corte dei conti ha stabilito che Rocco Garufo, 42 anni, piombinese, ex assessore provinciale all’ambiente, non dovrà sborsare un centesimo per quella bolletta web da 50mila euro. Non solo: di fatto i giudici contabili chiedono alla procura della stessa Corte dei conti di riaprire le indagini per chiarire chi dovrà rimborsare quella somma. C’è un passaggio nella sentenza depositata l’altroieri che recita così: «Altri soggetti, evidentemente coloro che hanno stipulato e permesso il mantenimento del contratto Tim maxi data senza supervisionare e monitorare il trend dei consumi (ma tale indagine è estranea all'odierna domanda), devono eventualmente essere considerati responsabili della spesa che si connota sicuramente di dannosità e di inutilità».

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