Approdo turistico gara al rialzo a Porto Azzurro
PORTO AZZURRO. Pubblicato il bando per l’affidamento della gestione dell’approdo turistico di Porto Azzurro.. Se ne dovranno occupare i privati che potranno gestire qualcosa come 101 posti barca. Il...
PORTO AZZURRO. Pubblicato il bando per l’affidamento della gestione dell’approdo turistico di Porto Azzurro.. Se ne dovranno occupare i privati che potranno gestire qualcosa come 101 posti barca. Il prezzo fissato a base d’asta è di 180 mila euro all’anno corrispondenti a 15mila euro mensili che entreranno nelle casse del comune di Porto Azzurro. Bando d’asta che prevede che le domande dovranno essere presentate entro il 23 dicembre. Il Comune di Porto Azzurro è stato nei termini fissati dal Tar. Come si ricorderà infatti, nella seduta precedente del 20 ottobre, i giudici avevano dichiarato nulle tre delibere (due del Consiglio Comunale del 2 maggio 2011 e una della Giunta Comunale del 5 maggio 2011), nel passaggio in cui si disponeva l’affidamento in house alla società D’Alarcon (13 dipendenti) della gestione dei servizi portuali. Il Tar della Toscana ha dato definitivamente ragione alla società Aethalia Marine Service, che aveva inoltrato il ricorso. In particolare il ricorrente chiedeva che i servizi portuali dell’approdo longonese fossero messi a bando, mentre l’amministrazione guidata dal sindaco Maurizio Papi aveva rilasciato a se stessa una concessione demaniale, per consentire la gestione dell’approdo turistico per ormeggio di unità da diporto tramite la società in house D’Alarcon. Per avere la gestione dell’approdo turistico occorrerà passare attraverso il criterio dell’offerta più vantaggiosa rispetto al rpezzo fissato di 180mila euro. Fra i requyisiti necesari il fatto che i partecipanti abbiano gestito nel triennio 2011-2013 almeno un aporodo turistico superiore a 100 posti barca e aver realizzato nel triennio un fatturato complessivo di almeno due milioni di euro. Il nuovo gestore dovrà impiegare almeno tre persone in bassa stagione e 6 in alta stagione e potrà aumentare le tariffe approvate dal Comune solo del 5 per cento.
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