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La Casa di Margot torna alla carica «Dateci il canile»
PIOMBINO. La casa di Margot ci riprova e chiede la gestione del canile municipale. Rafforzando la richiesta con la promessa di abbassare i costi (oggi secondo la convenzione che Enpa di 39mila euro...
PIOMBINO. La casa di Margot ci riprova e chiede la gestione del canile municipale. Rafforzando la richiesta con la promessa di abbassare i costi (oggi secondo la convenzione che Enpa di 39mila euro all’anno) del 50 per cento.
La proposta viene formalizzata dalla presidente Maria Cristina Biagini, riferita nella premessa «ai tagli cui il Comune di Piombino è stato costretto in sede di bilancio 2013 e cui sarà costretto nel bilancio 2014».
«La nostra associazione – ricorda Biagini – si occupa di protezione animali da oltre due anni sul territorio piombinese, con tredici colonie feline gestite e decine di cani e gatti salvati, curati e dati in adozione. Inoltre come persone fisiche, a partire dalla sottoscritta, ci occupiamo di questi temi da oltre due decenni, avendo gestito il canile municipale con il volontariato dal 1992 al 2011».
La proposta quindi è quella di gestire il canile «per l’anno 2014 alle attuali condizioni previste nella convenzione in atto, ma al 50% della spesa attuale, che ammonta a 39mila euro, ripartita tra gestione vera e propria ( di cui alla convenzione) ed interventi di sterilizzazione (separatamente remunerati)». A questo proposito Biagini spiega che «tali interventi dal 1992 al 2011 sono stati regolarmente effettuati, a spese del gestore e non del Comune, tanto che nel 2011 ogni cagna detenuta in canile era sterilizzata. Il nostro risparmio del 50% deriva non da tagli al benessere dei cani, ma dall’utilizzo del volontariato e non di lavoratori dipendenti per la gestione quotidiana». L’eccezione è il servizio di accalappiatura, che «per come la sottoscritta lo concepì dieci anni or sono e per come è tuttora, non può essere svolto con il volontariato. Infatti per esso il Comune riconosce all’attuale gestore un’ulteriore remunerazione di 20.000 euro annui».
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