Il Tirreno

Corsa al Comune, Ups e No fusione al lavoro insieme

di Michelangelo Pasquinelli
Corsa al Comune, Ups e No fusione al lavoro insieme

Suvereto: la lista civica e il comitato si sciolgono per far nascere un nuovo progetto politico in vista delle elezioni

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SUVERETO. La corsa per l’elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale di Suvereto ha visto il suo primo atto ufficiale al Ghibellino in una affollata assemblea degna di quelle che hanno caratterizzato il referendum contro la fusione con Campiglia. Un’assemblea promossa dalla lista civica Uniti per Suvereto, attualmente all’opposizione in consiglio, e dal comitato No fusione che si è battuto nel recente referendum: obiettivo costruire un progetto aperto e partecipato per puntare alla conquista di Palazzo comunale.

Subito via libera da parte dell’eterogenea assemblea a formare quattro commissioni di studio alle quali potranno aderire coloro che si sentono di dare qualcosa per la futura amministrazione del paese. Quattro i referenti: per la sezione lavoro Luciano Presenti, per il territorio Maurizio Trambusti, per i servizi Jessica Pasquini, per la cultura Giulia Salvatori. A gennaio sarà riconvocata l’assemblea per discutere le tesi trattate nel frattempo dalle commissioni.

È Uniti per Suvereto a prendere l’iniziativa: «Esisteremo ancora per pochi mesi e poi faremo due passi indietro – ha detto il capogruppo consiliare Giuliano Parodi – per far fare quattro o cinque passi avanti ai suveretani. Ormai il pericolo per Suvereto di scomparire è stato sventato e si riparte, mentre chi voleva il sì e la fusione farà il percorso che vorrà». Parodi ha anche precisato come la sua appartenenza a Rifondazione comunista non abbia in questi quattro anni condizionato la lista civica.

Nella platea del Ghibellino c’erano davvero persone di ogni estrazione politica, anche le più distanti, proprio come nel comitato No fusione il cui coordinatore, Alessandro Camerini, ha confermato l’esaurimento di quella esperienza lanciando però la nascita di un Osservatorio che non allestirà una lista elettorale, ma contribuirà a programmi e idee per una nuova amministrazione comunale.

Nel dibattito sono emerse critiche alla conduzione del Comune, si è parlato delle vittorie della popolazione sul no anche alla centrale a biomasse, così come ora si sarebbe di fronte ad una sorta di “melina” delle istituzioni competenti verso la prospettiva termale che tanto sta a cuore ai suveretani. «Questo tipo di politica locale e nazionale, ad uso e consumo di pochi, ci ha deluso – ha detto il consigliere comunale ex Pd Jessica Pasquini – ora i suveretani vogliono contare e non bisogna perdere tempo».

I temi della sovracomunalità sono tornati continuamente: «Non è solo questione di soldi – si è detto da più parti – ma di idee e di una mentalità costruttiva dei Comuni, o meglio dei sindaci, su un’autentica politica comprensoriale, ora fallimentare, da decidere tutti insieme e non nelle conventicole correntizie».

Rossano Pazzagli ha poi auspicato «una politica seria per un Comune che ha mille risorse e possibilità inespresse, pensando solo in seguito alla candidatura a sindaco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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