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Attività estrattiva, ok vincolato
Disco verde della Provincia alla cava Beneforti di San Piero in Campo
CAMPO NELL’ELBA. L’attività estrattiva nella cava Beneforti potrà continuare. La provincia dice sì al rinnovo dell’autorizzazione all’attività, nelle immediate vicinanze della cava Pozzondoli nei contrafforti di monte Capanne.
Un’attività estrattiva che parte da lontano legata alle stesse tradizioni del versante occidentale dell’Elba. Un’attività estrattiva che non si è piegata neppure dopo i gravi danni arrecati al comparto dopo l’evento alluvionale del novembre del 2011.
Si può, dunque, continuare a estrarre minerale però a condizioni ben precise e dettagliate. Vincoli, insomma a difesa del territorio.
Lo ho specificato assai bene il dipartimento dell’Ambiente e del Territorio della Provincia di Livorno sotto la cui responsabilità ricade la tutela e il controllo del territorio.
Riguardano il recupero finale dell’aerea ai fini naturalistici, attraverso il piano apposito da inviare al Comune, Provincia e Regione. Inoltre è fatto divieto di prelevare acqua dal fosso degli Stabbiati. Non solo, dovranno anche essere definiti i criteri per provvedere a una sistemazione del sito di cava in grado di rallentare i tempi di correlazione delle acque meteoriche ed evitare afflussi la cui intensità e sia in grado di alterare o pregiudicare la presenza di specie e di habitat del medesimo fosso. Inoltre la Provincia invita al rispetto delle misure di mitigazione e dei procedimenti di lavorazione previsti nello studio d’incidenza e nella successiva integrazione, ivi comprese le modalità di gestione dei rifiuti di estrazione al fine di evitare interferenze con il fosso degli Stabbiati. Infine occorre un particolare riferimento alle emissioni derivanti dalle attività di produzione, manipolazione trasporto, carico, scarico e stoccaggio del materiale estratto. Norme che erano già in vigore negli anni passati.
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