Il presidio
Una squadra elbana per l’assistenza sull’elisuperficie
PORTOFERRAIO. Una squadra all’Elba per gestire il servizio assistenza dell’elicottero. Scade lunedì il bando indetto dalla Estav (Ente per i servizi tecnico amministrativi di area vasta) per conto...
PORTOFERRAIO. Una squadra all’Elba per gestire il servizio assistenza dell’elicottero. Scade lunedì il bando indetto dalla Estav (Ente per i servizi tecnico amministrativi di area vasta) per conto dell'Asl, relativo alla procedura dell'affidamento del servizio antincendio sulle elisuperfici.
Il servizio elbano sarà scorporato da quello previsto per l'ospedale di Livorno. Per Portoferraio ci dovrà essere affidamento specifico di tale mansione. «È emersa giustamente tale esigenza – fa notare il vice prefetto Daveti – il nuovo disciplinare stabilisce le modalità di partecipazione di chi vuole ottenere l'affidamento del servizio sull'isola, prevedendo che deve essere definito a monte come gestire le emergenze in caso di impossibilità di uso della superficie di atterraggio dell'elisoccorso per tempo avverso o guasti tecnici e quindi l'uso alternativo di altra area avente i requisiti di legge, che sull'Isola d'Elba è solo l'aeroporto di Marina di Campo». Domani scadrà il bando e per quello che riguarda il servizio specifico per l'Elba le norme dicono che dovrà essere garantito, 24 ore su 24, con due operatori che si attivino immediatamente quando capita l'emergenza, un personale che abbia opportuni turni di lavoro, in grado di garantire, oltre il servizio antincendio, la necessaria assistenza all'atterraggio e al decollo degli elicotteri e l'impegno degli operatori prevede anche la loro formazione continua. Detto personale dovrà essere in grado di controllare i guasti ed anomalie all'apparato, compreso il controllo dell'ascensore che porta i malati verso la piattaforma di atterraggio nel velivolo posta sul tetto della struttura, ascensore che nel passato è andato in crisi, per cui ci vorrà una attività di vigilanza e di intervento in caso di blocco dello stesso. Infine, fatto saliente, il personale dovrà intervenire anche per un eventuale servizio alternativo verso l'aeroporto campese de La Pila, quando non sarà utilizzabile la piattaforma di atterraggio e dovrà attuare anche sorveglianza non armata dell'ospedale e intervenire in caso di incendio del nosocomio.
(s.b)
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