«In maggioranza non si discute Pronti ad andare da soli»
PIOMBINO. C’è nervosismo nell’area socialista, rappresentata in consiglio comunale da “Spirito libero”, secondo cui «il problema politico principale di questa città sembra essere il congresso del Pd,...
PIOMBINO. C’è nervosismo nell’area socialista, rappresentata in consiglio comunale da “Spirito libero”, secondo cui «il problema politico principale di questa città sembra essere il congresso del Pd, le sue primarie interne, ora per il segretario locale, ora per quello nazionale». Tutto ciò «nel bel mezzo della peggiore crisi che abbia probabilmente mai coinvolto questa città – sostiene Stefano Ferrini – perché è una crisi di prospettiva, di modello di sviluppo, che richiederà risposte nuove, diverse, complesse e di rottura. Eppure siamo a meno di sette mesi dalle elezioni, abbiamo un regolamento urbanistico che attende la sua approvazione e sul quale i pareri dentro la stessa maggioranza di cui facciamo parte sono discordi, abbiamo una sanità sotto continuo scacco da una dirigenza Asl preoccupata solo di tutelare le inefficienze livornesi e le scelte pisanocentriche sull’Area Vasta della Regione, abbiamo un commercio e una piccola e media impresa che languono dissanguati dalla crisi e dalle continue tasse».
Ferrini sostiene che «non c’è mai stata una sola riunione di maggioranza per discutere dei vari problemi, fare il punto della situazione, concordare un percorso che ci porti a fine legislatura e ci consenta di immaginare la prossima. Se a meno di sette mesi dalle elezioni non si discute di niente o si è completamente folli, oppure in altre stanze, cui noi non accediamo e neppure vogliamo accedere, certi percorsi futuri si immaginano e si costruiscono per poi darli in pasto, già cotti e pronti all’uso, ai cittadini e alle altre forze politiche alleate. A questo gioco noi non ci stiamo».
Così “Spirito libero” annuncia «l’apertura di un confronto pubblico, con i cittadini, con tutte le forze politiche che vogliono condividere questo metodo. Porteremo le nostre proposte, il nostro progetto per una Piombino che sappia cogliere dalla crisi drammatica tutte le opportunità di crescita cambiando radicalmente se stessa. Ascolteremo tutti, ma con idee chiare in testa, senza voler piacere a tutti ma sapendo bene di scontentare più di qualcuno. Chiederemo ai tanti candidati sindaco che i giornali accreditano il loro parere e se non ci convince ci sarà anche il nostro, di candidato sindaco, a competere».
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