Il Tirreno

«Il sindacato punta a una fabbrica ecocompatibile»

«Il sindacato punta a una fabbrica ecocompatibile»

Le Rsu Lucchini critiche con Gelichi (Ascolta Piombino) «Poco informato, sul forno elettrico allarmismo infondato»

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PIOMBINO. Ai sindacati di fabbrica non è piaciuta la presa di posizione di Riccardo Gelichi, fondatore di “Ascolta Piombino”, che ieri sul Tirreno si chiedeva «quanti forni elettrici si potevano costruire con i soldi bruciati alla Lucchini». Paventando poi nuovi problemi ambientali «ed emissioni di diossina».

Per i coordinatori delle Rsu (Lami, Cardellini, Fusco) Gelichi «avrebbe dovuto informarsi prima di fare allarmismi inutili. Sino alla fine del 2012, la Lucchini aveva un amministratore delegato, con un Cda che decideva come gestire la fabbrica e l’intero Gruppo Lucchini, quindi non era possibile da parte nostra pensare di rilanciare la fabbrica in presenza di una proprietà».

Le Rsu ricordano poi che «il sindacato ha messo in atto tutte le iniziative per sfiduciare il Cda e infatti da dicembre 2012 abbiamo un commissario straordinario. Gelichi fa riferimento agli slogan riguardanti la richiesta di sinergie con altre realtà siderurgiche e impossibili aiuti statali. Vogliamo precisare – proseguono le Rsu – che abbiamo sempre chiesto sinergie con Taranto e Terni perché sono percorsi fattibili, tanto che sono stati presi in considerazione anche nell’ultimo incontro al Mise e di cui sarà valutata la fattibilità, anche nei prossimi giorni».

«Nessuno ha mai chiesto aiuti di Stato – spiegano poi le Rsu – ma abbiamo chiesto percorsi commerciali a tutela del made in Italy (le nostre rotaie e altri prodotti) e per il mantenimento di una industria primaria, che attraverso la volontà politica, porterebbe a un futuro del comprensorio. Futuro del comprensorio che può avvenire attraverso la riconversione di una fabbrica (oggi obsoleta) ecocompatibile. Appare evidente che il settore della siderurgia a Gelichi non è noto, perché attraverso le sue parole procura un allarmismo infondato, quando si riferisce alla produzione di diossina. Nessuno vuol barattare la salute dei cittadini e dei lavoratori».

«Tutto l’ambiente va tutelato, compreso il mare – concludono le Rsu – attraverso linee guida europee che prevedono controlli severi anche per l’eventuale polo di smaltimento navi, che dovrà essere all’avanguardia ed ecocompatibile avendo tutti gli standard di sicurezza. Dove sarà costruito il forno elettrico? Sarà tema di una discussione tecnica e ambientale. Intanto sarebbe interessante avere chi lo costruisce».

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