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Imu più alta, resta la Tarsu Pronto il nuovo bilancio

Imu più alta, resta la Tarsu Pronto il nuovo bilancio

La giunta Barbetti completa il documento che sarà portato in consiglio Giro di vite sull’evasione, alienazioni per sanare un disavanzo da 1,3 milioni

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CAPOLIVERI. Ritocco all’Imu sulle seconde case, riesumazione della vecchia Tarsu e avanti con il piano di alienazioni per ripianare il disavanzo di oltre 1,3 milioni di euro per delle irregolarità contabili risalenti al 2006. Sono questi alcuni dei punti cardine del bilancio preventivo del 2013, che - avendo ottenuto il via libera della giunta - sarà portato il prossimo 26 novembre vin consiglio comunale per l’approvazione.

Un’approvazione slittata quasi alla fine dell’anno, come è accaduto per la maggior parte dei Comuni italiani.

Il quadro. Da due anni a questa parte il quadro fiscale su cui si è mossa l’amministrazione comunale di Capoliveri, è mutata alla luce dei tagli ai trasferimenti statali compiuti dal governo. In particolare sono stati azzerati i fondi per la compartecipazione Iva (253mila euro) e per il fondo sperimentale di riequilibrio (705mila euro).

Da un lato, quindi, lo Stato trattiene gran parte degli introiti generati dall’Imu, dall’altro non trasferisce più risorse ai Comuni. A ciò si aggiunge che, in base al passaggio al fondo di solidarietà nazionale il Comune di Capoliveri deve versare, avendo applicato le aliquote minime sull’Imu, oltre 1,8 milioni di euro ai Comuni svantaggiati.

Imu ritoccata. Questi numeri hanno messo il Comune di fronte a una scelta obbligata. Capoliveri è l’ultima amministrazione comunale, finora aveva lasciato inalterate le aliquote base sull’Imu, ad effettuare un ritocco sulle seconde case e gli altri fabbricati.

Se fino ad oggi i proprietari di seconde abitazioni, piuttosto che di fondi commerciali, hanno pagato l’Imu calibrata sull’aliquota base dello 0,76%, adesso dovranno rispondere a un’aliquota dello 0,91%. «Tali aliquote assieme a quelle di Portoferraio – si legge nella relazione allegata al bilancio e approvata dalla giunta Barbetti – sono le più basse tra quelle applicate all’Elba».

Tares, no grazie. Una notizia più confortante per i capoliveresi arriva sul fronte dei tributi sui rifiuti. Capoliveri è uno dei Comuni che ha deciso di sfruttare l’emendamento passato in Parlamento alla legge di conversione del decreto Imu, che permetteva ai sindaci di poter scegliere se applicare la nuova Tares o, al contrario, restare in regime di Tarsu. La stangata, in attesa dell’ingresso della nuova Tasi, è rinviata di un anno.

Lotta all’evasione. «Pagare tutti, pagare meno». In base a questo principio l’amministrazione comunale intende portare avanti un impegno sulla lotta all’evasione: nel bilancio preventivo sono previsti oltre 415mila euro di accertamenti Tarsu, 130mila euro sull’Ici.

Concessioni edilizie. Il mattone, a Capoliveri, resta una fonte di sostentamento importante per l’amministrazione comunale. La giunta ha infatti iscritto a bilancio, in via prudenziale, 1,5 milioni di oneri urbanistici.

Spesa. Il sociale, a partire da misure a sostegno degli indigenti, fino all’integrazione ai canoni di locazione e all’assistenza domiciliare, impegna il Comune per risorse pari a 255mila euro.

Opere pubbliche. La costruzione del nuovo municipio, non esente dalle critiche di chi l’ha definita come uno spreco, è stata la priorità del passato. La realizzazione di 143 nuovi loculi al cimitero comunale (il progetto ha già l’ok della Soprintendenza) è la priorità attuale, per un intervento di 252mila euro.

Caput Liberum. L’ossigeno alla partecipata del Comune è una delle voci più corpose del bilancio di previsione: il Comune prevede infatti di versare nelle casse della società 1.164.272 euro.

Il buco di bilancio. La principale criticità con cui ha fatto i conti l’amministrazione nella redazione del bilancio è legata alla delibera della Corte dei Conti che ha rilevato pesanti irregolarità contabili, risalenti al 2006, e che hanno comportato un disavanzo di oltre 1,3 milioni di euro.

A tale proposito la giunta Barbetti ha deciso di ripianare parte del disavanzo con una quota di 89mila euro con entrate ordinarie del Comune, il resto con un corposo piano di alienazioni avviato nel 2011 (tranche da 390mila euro), nel 2012 (424mila euro) e infine con le entrare previste nel bilancio 2013 (altri 424mila euro).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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