Il Tirreno

Tre super panfili all’Esaom portano lavoro per il cantiere

di Luigi Cignoni
Tre super panfili all’Esaom portano lavoro per il cantiere

Costruiti per la società svizzera Yacht Plus sono in rimessaggio per manutenzione Vengono noleggiati a facoltosi imprenditori, il valore totale supera i 12milioni di euro

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PORTOFERRAIO. Tre bellissime perle da 12 milioni di euro che portano in giro per il Mediterraneo il marchio Elba. E tre inverni (da settembre a aprile) che vengono in rimessaggio presso i cantieri navali Esaom Cesa. Costruite alcuni anni fa per conto della società elvetica Yacht Plus di cui è proprietario Mike Balfour, al termine della stagione estiva vengono in cantiere per alcuni lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Stiamo parlando di tre panfili destinati a essere noleggiati a miliardari che desiderano compiere crociere per le isole del Mediterraneo e le località turistiche di maggior richiamo della costa. Portano il marchio Elba perché due scafi sono stati costruiti nei cantieri elbani, poi trasferiti alla Spezia per le strutture principali di coperta e successivamente riportati a Portoferraio per la loro rifinitura. Sono "Ocean Pearl”, “Ocean Sapphire” e “Ocean Emeraldo”, in pratica tre imbarcazioni gemelle che portano la firma degli architetti dello studio Norman Foster & Partners. Un disegno molto innovativo che mira a offrire agli ospiti circa il 30 per cento in più di spazio della piattaforma che possiede qualunque altro yacht simile. Lunghi 42 metri e larghi otto metri e 50 possono ospitare ognuno dai 10 ai 12 passeggeri, con un equipaggio formato in prevalenza da sei o otto addetti. Durante la navigazione in mare aperto possono viaggiare a 18 nodi. Molta attenzione poi è stata dedicata alla progettazione e al dettaglio che vanno dallo spazio fruibile e sfruttabile a pieno alle stoviglie, alle posate, ai tessuti e alle uniformi dell’equipaggio. Da notare che mobili e accessori sono stati forniti dal produttore italiano Cassina. Non si è badato al lusso e alla comodità come i pavimenti realizzati in fibra di buccia di teak e noce di cocco solido evocativo di una capanna sulla spiaggia . Un’altra loro caratteristica sono le finestre dal pavimento al soffitto, con ampie vedute. Gli architetti della Foster & Partners hanno creato un senso di continuità tra le aree esterne e gli spazi interni. Insolitamente per panfili a motore, gli yacht sono inondati di luce naturale e le piattaforme sono collegate con una scala a chiocciola in vetro trasparente. Sul ponte principale, teck massello legno, mentre il salone panoramico ha pavimenti in fibra di cocco. In definitiva tre imbarcazioni da sogno per milionari in vena di andare in lungo e in largo per il Mediterraneo le quali stazionano puntualmente ogni inverno ai cantieri Esaom, segno che è riconosciuta la vena e la vocazione marinara e apprezzata nel mondo dell’altra finanza, se scelgono l’Elba in cui operare. Un marchio anche elbano in navigazione per il mondo, un simbolo di qualità e della capacità imprenditoriale che va al di la del comparto turistico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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