Affitto e condivisione dell’ufficio, così c’è la scrivania garantita
Ecco il “coworking”, lo sta organizzando Fuori Schema Simoncini Ulivelli: «Faciliterà l’avviamento professionale»
PIOMBINO. Si scrive “coworking”, si legge “condivisione”. Nello specifico, del luogo di lavoro, ma in generale apre la mente a una filosofia tutta nuova di concepire lo spazio professionale attraverso lo scambio delle reciproche competenze. Conosciuto e diffuso soprattutto nelle grandi città il coworking potrebbe mettere piede molto presto anche a Piombino, grazie alla volontà della cooperativa Fuori Schema, già gestore dell’ex asilo Pro Patria.
Nelle intenzioni della società cooperativa sociale, composta in larga parte da giovani, c’è l’idea di avviare quanto prima la realizzazione di uno spazio coworking, un aiuto concreto rivolto alle più disparate figure professionali, dall’architetto al commercialista, dall’avvocato al grafico, dall’informatico al geometra, e via di seguito. Il posto ci sarebbe già.
«Abbiamo trovato uno stabile in zona San Rocco, già adibito a ufficio – racconta Federico Simoncini Ulivelli di Fuori Schema – Abbiamo chiesto al proprietario di tenercelo fermo per un paio di mesi, il tempo di poter raccogliere le adesioni». Ma cos’è il coworking?
È un ambiente di lavoro condiviso, dove liberi professionisti possono usufruire di una postazione anche in modo temporaneo. Il tutto a prezzo conveniente. Per quanto riguarda il progetto piombinese l’offerta includerebbe scrivania, connessione internet, telefono, fax, stampante, fotocopiatrice, sedia e libreria, senza dimenticare un’ampia sala riunioni con videoproiettore.
Compreso nel prezzo tutto il resto, ovvero acqua, riscaldamento, consumi in genere e pulizie. «Noi della cooperativa saremmo in maniera stabile sul posto, svolgendo servizio di segreteria, pubblicità del progetto e promozione dei singoli professionisti – spiega Federico – Fermo restando la totale libertà per coloro che aderiranno al progetto su orari e giorni per usare il proprio ufficio». Quante persone potranno entrare a far parte del coworking?
«Abbiamo intenzione di dividere lo stabile in due parti – dicono da Fuori Schema – Una dedicata all’affitto temporaneo, pure solo giornaliero, con 2-3 postazioni, l’altra destinata a facilitare l’avviamento professionale per chi vuol mettersi in proprio». L’idea è di rivolgersi soprattutto ai giovani, magari neo-laureati, che hanno la volontà di cominciare un’impresa. Per quanto tempo potrebbe durare l’opportunità? La cooperativa sta pensando a formule che prevedano contratti di 2 o 3 anni, quando il commercialista, l’avvocato o altro ancora, saranno in grado di continuare la professione nei modi tradizionali.
E i costi? Anche questi in via di definizione, con una cifra dai 300 ai 400 euro mensili, tutto compreso, proprio per le postazioni più prolungate. Quando partire? «Ad anno nuovo, speriamo – afferma Federico – Il tempo di trovare chi vorrà partecipare a questa nuova avventura. Per ora abbiamo un paio di interessati, ragazzi sui 30 anni, un architetto e un ingegnere. È chiaro che la parola d’ordine è condivisione».
Per seguire l’iniziativa, chiedere informazioni o aderire al progetto, rivolgersi ai numeri 329.4293816, 393.9291834, scrivere all’indirizzo fuorischemacoop@gmail.com, o sulla pagina facebook Fuori Schema Cooperativa Sociale.
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