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Verde pubblico: pigne in cambio di manutenzioni

Verde pubblico: pigne in cambio di manutenzioni

Il Comune di Piombino è senza soldi e trova un originale accordo con una ditta privata

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PIOMBINO. Non ci sono i soldi per mettere un pino “adeguato” al posto di quello storicamente presente nel paesaggio di Baratti ( giù da metà settembre). E questo dispiace. Però il Comune ha comunque trovato un modo originale per “pagare in natura” una ditta per le manutenzioni necessarie a mantenere in salute tutti gli altri alberi.

Per il pino di Baratti, resta, intanto, il residuo di tronco che spunta dal terreno (come l’ultimo frammento di memoria). Però, come detto, il Comune non ha risorse e di alberi in sostituzione non se ne parla. «Una pianta delle stesse dimensioni è impensabile – spiega l’assessore ai lavori pubblici Lido Francini – L’amministrazione non può permettersela proprio. Quello che potremmo mettere al posto del pino caduto è un altro pino di un metro o due, ma certamente non adesso». Motivi di carattere climatico? «Non solo – risponde l’assessore – Per ragioni di compatibilità rispetto alle nostre condizioni economiche abbiamo effettuato dei tagli un po’ su tutta la manutenzione ordinaria». Prima il riassetto del bilancio, dunque, poi il pino, del quale, presumibilmente, non si riparlerà se non alla prossima primavera.

Non sia mai però che il Comune venga accusato di scarso pollice verde. Per un pino che è caduto, ne restano molti altri che - sebbene meno importanti e famosi - meritano tutte le cure di cui ogni pino che si rispetti ha bisogno. Cure che non sono poche: dai frequenti interventi di schiaritura (eliminazione di pigne e ramaglie secche) alla raccolta delle pigne in frutto, che qualora dovessero rimanere ai piedi degli alberi, potrebbero creare sporco, pericolo e danni sulle strade e sui marciapiedi, specialmente nel momento in cui si staccano spontaneamente dagli alberi.

Come riuscire a fare tutto questo senza le risorse economiche necessarie? «Laddove mancano i soldi – risponde Francini – almeno ci è rimasta un po’ di fantasia». Detto fatto: l’amministrazione assegna le operazioni di manutenzione dei pini a una ditta esterna e al momento di provvedere al pagamento anziché il denaro tira fuori le pigne. La gara - informale - per scegliere la ditta a cui attribuire l’incarico si è tenuta nelle scorse settimane. A vincerla è stata l’impresa grossetana F.lli Di Cosimo Snc., che si è dimostrata quella con maggiori requisiti e che, nei tre anni previsti dalla concessione, provvederà all’esecuzione di almeno 245 interventi di schiaritura per tutti gli esemplari presenti sul territorio comunale con l’esclusione dell’area campeggio di S. Albinia e della pinetina di Riotorto.

«La ditta – conclude Francini – potrà tenersi le pigne che raccoglierà e utilizzarle in vario modo. Per esempio, potrà commercializzare i pinoli. Ma anche il guscio può essere adoperato in vari modi e dunque può rivelarsi anch’esso un materiale molto vantaggioso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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