Il Tirreno

Porto: avanti coi lavori, rientra la bufera Cmc

di Alessandro De Gregorio
Porto: avanti coi lavori, rientra la bufera Cmc

Il gip di Trani respinge la richiesta del pm di chiudere tutti i cantieri della cooperativa, compreso quello di Piombino

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PIOMBINO. Per oltre due settimane la Cooperativa muratori & cementisti è rimasta in apnea. E con essa anche Piombino, dove il colosso ravennate ha vinto (insieme alla Sales) l'appalto per l'ampliamento del porto. Si è temuto un clamoroso fallimento già in partenza di tutta l’operazione visto che la Procura di Trani aveva chiesto la chiusura di tutti i cantieri Cmc nel mondo. Ora in molti tornano a respirare: il giudice delle indagini preliminari, che dal 24 ottobre si era riservato di decidere, ha respinto la richiesta del pm. Quindi nessuna interdizione, la Cmc può continuare a lavorare. Anche se le indagini ovviamente proseguono.

Nel frattempo in casa Cmc è finito agli arresti domiciliari e si è dimesso il direttore dei lavori Giorgio Calderoni. Agli arresti anche l'ex dirigente comunale Vincenzo Balducci. Sono due delle 62 persone finite sotto inchiesta (nove sono della cooperativa) per la realizzazione del nuovo porto di Molfetta, il "porto fantasma". Anche lì l'appalto fu vinto da un consorzio di imprese con capofila la Cmc ma, secondo le accuse, la cooperativa ravennate e l'amministrazione comunale pugliese si erano messe d'accordo per agganciare i 150 milioni di finanziamenti statali pur sapendo che su quei fondali c’erano migliaia di ordigni bellici e, quindi, che i lavori non sarebbero stati realizzati secondo i programmi.

A Piombino la Cmc e la Sales, riunite nella forma dell'ati (associazione temporanea di imprese) si sono aggiudicate la progettazione e la realizzazione degli interventi infrastrutturali al porto. Un appalto da cento milioni. Lavori previsti dal piano regolatore portuale, finanziati dal cosiddetto Decreto Piombino, destinati a realizzare le opere necessarie all'accoglimento di grosse navi tra cui la Costa Concordia. I fondali a 20 metri sono la più importante di queste opere. L'apertura dei cantieri è prevista tra la fine di novembre e la prima metà di dicembre, la durata dei lavori viene stimata in sette mesi.

Luciano Guerrieri, commissario straordinario dell'Autorità portuale, ammette di aver tirato un bel sospiro di sollievo: «Avevo parlato col personale locale della Cmc e devo dire che si respirava un moderato ottimismo. Ma se fosse stata accolta la richiesta della Procura di Trani sarebbe stato un grosso problema anche qui. Non entro nel merito dell'inchiesta, mi limito a quel che ci riguarda. Qui abbiamo fatto di tutto per procedere regolarmente e con rapidità. Il progetto Cmc-Sales era il migliore, l'unica anomalia era nel ribasso. La legge indica una soglia al 16 per cento, l'offerta invece è stata del 20. I nostri uffici hanno fatto ogni verifica del caso e siamo tranquilli. Anzi, direi che ora siamo proprio sereni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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