Italia
Relitti come rifiuti, adottato il regolamento europeo
PIOMBINO. C’è una freccia in più da scoccare, o almeno più precisa, per fare arrivare a Piombino il relitto della nave Concordia per le operazioni di demolizione. Sempre che i lavori di ampliamento...
PIOMBINO. C’è una freccia in più da scoccare, o almeno più precisa, per fare arrivare a Piombino il relitto della nave Concordia per le operazioni di demolizione. Sempre che i lavori di ampliamento del porto piombinese siano completati nei tempi giusti per la rimozione del relitto dall’isola del Giglio.
Il 22 ottobre scorso il Parlamento europeo ha infatti formalmente adottato il regolamento relativo al riciclaggio delle navi in maniera compatibile con la sicurezza e la tutela dell’ambiente. Quel regolamento sul quale il governatore Enrico Rossi basa la sua convizione di fare di Piombino il porto di demolizione della Concordia e in seguito un polo europeo per lo smantellamento di grandi navi.
Il regolamento ha fra i suoi punti cardine quello di considerare i relitti come rifiuti pericolosi, vietandone dunque l’esportazione. Taglia dunque fuori la possibilità che la nave Concordia possa essere smantellata in un porto non europeo.
Adesso il regolamento dovrà essere adottato dal Consiglio europeo, cosa che dovrebbe avvenire nella prossima settimana; quindi sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea ed entrerà in vigore entro la fine dell’anno.
Convegno a Piombino. Sempre sul tema della demolizione della Concordia si è svolto ieri all’hotel Centrale a Piombino un convegno promosso dalla fondazione Libertà per il bene comune al quale ha preso parte fra gli altri il senatore Altero Matteoli, presidente della Commissione lavori pubblici. L’iniziativa, organizzata dalle forze di centrodestra, oltre ad affiancare la candidatura di Piombino per la rottamazione della Concordia, si poneva anche sul binario della futura funzione del porto piombinese come polo per lo smaltimento di grandi navi. Da qui il titolo assai esplicito: “Rottamazione e riparazione navale. Una nuova filiera per Piombino”.
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