Il sindaco Barbetti non cambia imposta e resuscita la Tarsu
CAPOLIVERI. La Tares non farà la sua comparsa nel Comune di Capoliveri. La giunta guidata dal sindaco Ruggero Barbetti (come del resto fatto dall’amministrazione comunale di Marciana) ha deciso,...
CAPOLIVERI. La Tares non farà la sua comparsa nel Comune di Capoliveri. La giunta guidata dal sindaco Ruggero Barbetti (come del resto fatto dall’amministrazione comunale di Marciana) ha deciso, infatti, di non applicare per l’anno 2013 la Tares. Niente Tares, insomma anche perché nel 2014 è attesa la nuova service tax Tasi. Questo, in pratica, fa in modo che i capoliveresi pagheranno le stesse cifre del 2012 per l’imposta sui rifiuti, poiché l’imposta non dovrà coprire il 100% dei costi del servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti, come previsto con la nuova Tares. Il Comune di Capoliveri, come quello di Marciana, ha deciso di approfittare del paracadute che il Parlamento ha offerto alle amministrazioni ad ottobre, grazie al decreto Imu 102/2013 contenuto nella legge di stabilità passato prima alla Camera e, lo scorso 24 ottobre al Senato. L’amministrazione non avendo ancora approvato il bilancio, ha sfruttato l’occasione, decidendo di non passare alla Tares. Tutto rinviato sia pure di alcuni mesi. «Abbiamo aspettato fino all’ultimo – dice il sindaco, Ruggero Barbetti – perché volevamo sapere la portata delle modifiche che sarebbero state apportate alla normativa. Sapevamo che ci sarebbero stati dei cambiamenti, ma non conoscevamo la loro entità, così abbiamo atteso prima dell’approvazione definitiva del bilanci di conoscere esattamente i termini. Sapevamo che ci sarebbero stati dei vantaggi per i contribuenti ma non conoscevamo le modalità». Quindi applicazione anche a Capoliveri della Tarsu. «In questa maniera – continua Barbetti – facciamo risparmiare oltre al trecento per cento i ristoratori. Inoltre siamo riusciti ad applicare la tassa per la seconda casa al minimo previsto, cioè all’uno e 5 per cento contro il preventivato tre per cento. Mi pare che sia un buon risultato per il cittadino».
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