Il Tirreno

Il Forum all’attacco del nuovo corso Pd guidato da Roventini

Nel mirino le nuove edificazioni previste a San Carlo e l’incertezza sugli assetti istituzionali della Val di Cornia

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SAN VINCENZO. Il Forum, con i due consiglieri Maurizio Viliani e Nicola Bertini, critica il cosiddetto nuovo corso del Pd locale. Secondo il gruppo di minoranza, nel programma del nuovo direttivo Pd guidato dal renziano Massimiliano Roventini, non si trovano argomenti per la soluzione dei problemi locali.

«Il Pd dice no – sostengono Bertini e Viliani - al Comune Unico della Val di Cornia, all’Alta Maremma, alla fusione tra Comuni. D’accordo. Il progetto del Comune unico della Val di Cornia è tramontato da tempo e, dopo il successo del no al referendum sulla fusione fra Campiglia e Suvereto, non verranno proposte altre simili farse. L’Alta Maremma pare morta prima d’esser nata: quindi i tre no sono su temi già archiviati».

Il Forum sostiene che il Pd locale abbia ceduto di nuovo alla regola del cemento. «Ma il Pd locale – si chiedono i due consiglieri - dopo aver assistito in silenzio alla crisi del settore edile, dopo aver considerato il settore turistico solo per imporre la tassa di soggiorno, dopo aver dimostrato di non saper incidere sulla crisi che colpisce anche il nostro territorio, quali posizioni prende sul lavoro? Si pensa, come al solito, a vomitare cemento col nuovo piano strutturale, che prevede a S.Carlo edificazioni più che doppie rispetto al vecchio piano e permette la realizzazione di circa 300 nuove unità immobiliari, lasciando aperta la strada ad ulteriori colate con il regolamento urbanistico. Un modello, questo, che tanto male ha fatto al nostro territorio e che ha fallito da tempo. Occorreva dare impulso alle ristrutturazioni con criteri di bioedilizia sull’esistente e fare (non solo a parole) un piano strutturale a consumo di suolo zero».

Il Forum parla di un Pd senza idee: «Che pensa il nuovo Pd – dice il Forum - sui poteri reali che condizionano le scelte politiche locali, danneggiando l’economia del paese e riducendo la comunità a uno stadio predemocratico? Che ci dice del fatto che il Comune non è in grado di riscuotere quanto dovuto dal privato concessionario del porto per i ritardi enormi nella consegna delle opere (non ancora avvenuta) o dall’Asa e Asa Trade che non pagano i canoni dovuti? Il “nuovo” Pd continuerà a sfruttare l’Area feste di proprietà comunale per la ridicola somma di 2.700 euro l’anno, tenendosi il periodo di Ferragosto per far cassa e noleggiando le strutture nel resto dell’anno? Il “nuovo” Pd che posizione ha sullo Statuto comunale, che vieta il referendum consultivo sulle materie territoriali? E cosa pensa del fatto che i cittadini hanno spesso paura ad esprimere la loro opinione? Il “nuovo” Pd cosa pensa – conclude il Forum - delle due amministrazioni Biagi e delle tre precedenti?».

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