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Porto e bonifiche La lista civica chiede progetti concreti

Porto e bonifiche La lista civica chiede progetti concreti

Ascolta Piombino vuole risposte dalla maggioranza «Ritardi sulle proposte per l’area di crisi complessa»

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Lista civica Ascolta Piombino vuole evidenzia le principali criticità delle città «a cui servono – dice – risposte di breve termine nel territorio.

Lo sviluppo del porto: «Il nuovo mutuo (unica novità vera dell’accordo siglato ad agosto dall’ammministrazione) di 50 milioni di euro dovrebbe contribuire a far partire i lavori per la costruzione di nuove banchine. Di cosa ha bisogno il porto per svilupparsi, in che modo le aree retro portuali devono organizzarsi a servizio del porto?».

La strada 398 ed il porto: «Quali tempistiche sono previste, tenuto conto che non può non essere funzionale ai lavori sul porto, con quali soldi? La Lucchini, speriamo che non chiuda, che continui a vivere come impresa sana, in regola con le norme ambientali, e ridimensionata entro confini efficienti di territorio. Quali le prospettive, quali i tempi? Le aree della Lucchini che la “nuova azienda” non avrà interesse a tenere perché non utilizzate, che potrà quindi dismettere e mettere a disposizione per nuovi insediamenti produttivi. Come riorganizzare il territorio liberato per accogliere nuove imprese che possono svilupparsi in sinergia con lo sviluppo del porto?»

Le altre grandi aziende del Sin:

«Quali le loro prospettive di sviluppo, le loro intenzioni per il futuro? Le bonifiche, pochi lo sanno ma per legge se quel territorio non si bonifica non si può riusare. Come bonificare in modo che la bonifica sia concretamente ed economicamente realizzabile nel rispetto delle leggi ed in tempi ragionevoli».

Città Futura: «Cosa ci vogliamo fare? La Tap ed il ciclo completo di trattamento e riutilizzo dei rifiuti anche per fini edilizi nel Sin. Quali utilizzi, quali tempi, quali costi. Il capitolo delle fonti energetiche, le centrali presenti sul territorio industriale, quale il loro futuro, la loro eventuale riconversione o riqualificazione. Quale spazio e quali prospettive per l’eventuale insediamento di altri impianti di produzione di energia alternativa?».

« A questi temi che affrontano le problematiche “territoriali” del Sin – aggiunge la lista civica – si aggiungono le opportunità offerte dalla riconversione e riqualificazione delle risorse umane attualmente impiegate nell’industria, che possono e devono essere ricollocate all’interno di un sistema produttivo sano».

«Questi temi non sono casuali – conclude – ma capitoli ben precisi di una progettualità indicata nell’articolo 27 del decreto sulle aree industriali complesse. Il legislatore ha descritto anche le procedure da intraprendere per portare questi temi su un tavolo di lavoro, che produca in tempi determinati, un progetto concreto che ancora non vediamo».

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