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Palombi replica al sindaco sul ricordo di Brassard
MARINA DI CAMPO. «Noi amministratori abbiamo il dovere di rappresentare tutta la comunità campese e difendere, innanzitutto, la memoria storica e la dignità della nostra gente, ferita dagli atti...
MARINA DI CAMPO. «Noi amministratori abbiamo il dovere di rappresentare tutta la comunità campese e difendere, innanzitutto, la memoria storica e la dignità della nostra gente, ferita dagli atti infami dei soldati senegalesi».
Il consigliere di maggioranza Gianluigi Palombi risponde a tono al sindaco Vanno Segnini riguardo la commemorazione dello sbarco degli Alleati per liberare l'Elba, pur ribadendo di essere «liberale» e non «di estrema destra». Il dirigente provinciale di Futuro e Libertà si dice «perplesso» della reazione di Segnini – con cui è stato eletto in consiglio – il quale al dissenso di Palombi e di altri membri della maggioranza ha risposto dicendo che «se qualcuno della nostra maggioranza è attaccato a realtà del passato» è solo «un suo problema». «I senegalesi si sono macchiati di atroci delitti contro la popolazione campese – afferma Palombi – e non possono essere certamente giustificati dal fatto che fossero i liberatori. Non ci può essere pacificazione per coloro che hanno ucciso, stuprato e distrutto. Nessuno di noi può arrogarsi il diritto di pacificare, soprattutto se non autorizzati da coloro che sono stati vittime di tali soprusi e dai loro discendenti». (s.t.)
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