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Nella grotta i resti dei cervi dell’era glaciale

Nella grotta i resti dei cervi dell’era glaciale

Pianosa: rinvenuti dal team dell’Università di Siena crani e ossa di animali, potrebbero risalire a 18.000 anni fa

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Pianosa “Isola del diavolo”? Tutt'altro. Dopo l'ennesima scoperta merita l'appellativo di “Isola dei tesori”. Sullo scoglio piatto grande soli 10 chilometri quadrati, infatti, sono presenti la Villa romana di Agrippa, una catacomba paleocristiana, tracce del carcere ottocentesco comprese costruzioni napoleoniche nel paese, e adesso spuntano reperti dell'era glaciale. Ad un anno di distanza dal primo scavo, la seconda campagna di ricerche alla Grotta di Cala di Biagio a Punta Secca, condotta dal geologo Luca Maria Foresi e il suo team, ha portato alla luce resti di cervidi di piccole dimensioni, probabilmente risalenti a 18 mila anni fa. «Alla fine dell'Ottocento – commenta Foresi – l'abate don Gaetano Chierici scavò una porzione della grotta e trovò reperti di animali, ma poi se ne disinteressò». Gli studiosi hanno rinvenuto resti di ossa e quattro crani di animali. Ora saranno le analisi a stabilire il periodo di appartenenza. Secondo Foresi i resti potrebbero risalire a 18.000 anni fa.

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