Il Tirreno

Bilancio, la minoranza tende la mano al sindaco

Bilancio, la minoranza tende la mano al sindaco

Lunedì il consiglio comunale dopo il no della Corte dei Conti al piano di rientro Correani e Tonietti: «Simoni ci poteva ascoltare, ora rimbocchiamoci le maniche»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO AZZURRO. «È singolare che il piano di riequilibrio sia stato criticato nella stessa sede della Corte dei Conti dal nuovo responsabile dei servizi finanziari del Comune. E per di più con le stesse motivazioni espresse da noi in consiglio comunale e che poi erano alla base del nostro voto contrario». Il caso del bilancio di Porto Azzurro, con il Comune guidato dal sindaco Luca Simoni che rischia il commissariamento dopo la bocciatura da parte della Corte dei Conti al piano decennale di rientro, viene affrontato dalla minoranza Vivere Porto Azzurro, rappresentata da Massimo Correani ed Enrico Tonietti. La stessa minoranza che conta di avere nel prossimo consiglio comunale del 28 ottobre dei chiarimenti precisi dal sindaco, che ha già espresso la volontà di ricorrere contro la bocciatura della Corte dei Conti. «Il piano di riequilibrio finanziario, che prevedeva che il buco fosse colmato in dieci anni, è stato bocciato dalla Corte dei Conti – spiegano i consiglieri di minoranza – non siamo né saremo mai quelli del “tanto peggio tanto meglio”. Questo il sindaco lo sa e a lui riconosciamo il merito di non rifiutare mai pregiudizialmente le nostre proposte solo perché provengono dalla minoranza. È il momento però, non delle larghe intese che tanto vanno di moda, non ci piacciono a livello nazionale, tantomeno a livello locale, è il momento, però, che tutti coloro che amano Porto Azzurro si rimbocchino le maniche per contribuire a dare un futuro, che al momento ci sembra un po’ nero, a questo paese».

La mano tesa da parte della minoranza consiliare arriva in un momento quanto meno delicato per l’amministrazione comunale di Porto Azzurro. Il 23 ottobre, infatti, la Corte dei Conti toscana ha pubblicato le motivazioni alla base del parere, già noto da tempo, della bocciatura del piano presentato per spalmare il disavanzo da 2,3 milioni di euro in 10 anni. Motivazioni che sono durissime e, di fatto, spingono con veemenza il Comune di Porto Azzurro verso il commissariamento. Un epilogo che la giunta Simoni spera di poter evitare in extremis: l’amministrazione ha infatti trenta giorni di tempo per ricorrere alle sezioni unite della Corte dei Conti di Roma, poi si dovranno attendere altri 30 giorni per il pronunciamento del giudice. Nel caso di un nuovo no da parte della Corte dei Conti, per Porto Azzurro si aprirebbe lo scenario di un commissario che affiancherebbe il sindaco, assumendo la gestione della parte finanziaria fino all’avvenuto rientro dal disavanzo di 2,3 milioni.

Luca Centini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web