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Slittata l’apertura del cantiere per l’ecomostro di Procchio

PROCCHIO. Doveva essere il giorno della riapertura del cantiere, ma il maltempo che si è abbattuto sulla Toscana ha comportato uno slittamento dei tempi. Le ruspe non sono ancora tornate in azione...

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PROCCHIO. Doveva essere il giorno della riapertura del cantiere, ma il maltempo che si è abbattuto sulla Toscana ha comportato uno slittamento dei tempi. Le ruspe non sono ancora tornate in azione per completare la demolizione dell’ecomostro di Procchio, il centro servizi tirato su dall’impresa pistoiese Giusti, la stessa che si sta occupando della demolizione.

La riattivazioen del cantiere è particolarmente attesa a Procchio, dove non si vede l’ora di disfarsi del mostro di scheletro e cemento, trascinato nello scandalo di Elbopoli e divenuto simbolo della cementificazione selvaggia dell’isola.

La pioggia che si è abbattuta in particolar modo nel nord della Toscana ha convinto l’impresa pistoiese a posticipare l’avvio dei lavori. Non è escluso che già oggi, i mezzi dell’impresa edile possano tornare all’Elba, tempo permettendo. La demolizione dell’ecomostro è un passo necessario per la complessa opera di messa in sicurezza idrogeologica dell’area che la Regione ha finanziato con 5 milioni di euro.

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