Il Tirreno

Autorità portuale, forti malumori nel Pd

L’indicazione di Bosi fatta dal sindaco di Rio Marina non è gradita al triumvirato che guida il partito

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RIO MARINA. Sembra passato un secolo. Renzo Galli viene eletto sindaco di Rio Marina e, in piazza, si fa festa con le bottiglie dello spumante. Con lui anche gli esponenti locali del Pd, che gioiscono per la vittoria del candidato da loro appoggiato pubblicamente. Ma, fin da subito, Galli prende le distanze dal partito, rivendicando l’autonomia da Pd e dagli altri partiti tradizionali. Ora che siamo al capolinea per la nomina delle terne dell’Autorità portuale, primo banco di prova per la nuova amministrazione comunale, i nodi sono già venuti al pettine. Renzo Galli, spiazzando la sua stessa maggioranza, ha deciso di fare il nome dell’ex primo cittadino di Rio Marina Francesco Bosi, ex senatore in dote Udc, personaggio che detiene ancora un peso importante a Rio Marina. Una mossa spiazzante, che il sindaco ha rivendicato puntando forte sull’elbanità del candidato, una caratteristica che, però, non basta a smorzare il disagio che emerge a Rio Marina. Immediato.I primi a prendere le distanze dalla mossa di Galli, che sarà ufficializzata in queste ore, sono per l’appunto quelli del Partito Democratico. Lo stesso partito che non aveva esitato ad appoggiare la candidatura di Galli sindaco, in opposizione alla lista guidata da Fortunato Fortunati. «Siamo contrari alla modalità scelta per la nomina del presidente», hanno spiegato in modo glaciale dal Pd di Rio Marina, attualmente retto dal triumvirato Lorenzo Marchetti, Isa Allori e Mario Guelfi. Una posizione esternata fin dal primo annuncio di Galli, che aveva fatto il nome di Bosi, e confermata in questi giorni, decisivi per la formulazione della terna per la presidenza dell’Appe.Ma la candidatura di Bosi da parte del sindaco di Rio Marina non ha comportato solo lo screzio con il Pd ma, secondo gli ambienti vicini all’amministrazione, avrebbe creato una forte tensione anche nella stessa maggioranza comunale, alla guida del paese solo da pochi mesi. Le indiscrezioni raccolte, smentite dal sindaco, definiscono uno scenario molto teso, nel quale la scelta del primo cittadino non avrebbe trovato un’adeguata condivisione all’interno della maggioranza, con gli stessi consiglieri che sarebbero rimasti spiazzati dalla strategia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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