Sono tre i privati in corsa per rilevare la D’Alarcon
Stamani si aprono le buste: fiato sospeso per 18 addetti della ex partecipata La speranza è venire reintegrati dall’impresa che si aggiudicherà il bando
PORTO AZZURRO. Tre offerte in busta chiusa, arrivate a pochi minuti dal termine per la presentazione delle domande. Tanto è bastato per riaccendere la speranza dei lavoratori della società partecipata D’Alarcon, 13 a tempo indeterminato e 4-5 a termine (secondo i dati forniti dal Comune di Porto Azzurro), fermi dallo scorso settembre. Da quando, in seguito alle nuove disposizioni governative sul mantenimento delle società partecipate, le attività della D’Alarcon sono state interrotte: la società è da allora in fase di liquidazione, con i lavoratori che stanno gestendo questo periodo delicato ricorrendo a ferie arretrate. «Poi, se necessario, stiamo valutando con i sindacati il ricorso alla cassa integrazione», fa sapere il sindaco Luca Simoni. Ma sul destino degli addetti della D’Alarcon, società che fino al 30 settembre ha gestito i servizi per conto del Comune, tra cui i parcheggi a pagamento, trasporto scolastico, bagni e verde pubblico, guardiania e gestione della palestra, inciderà in modo determinante l’esito della gara per la privatizzazione della società, il cui termine per la presentazione delle offerte è scaduto ieri alle 13.
Il dato positivo, in attesa dell’apertura delle buste che sarà compiuta questa mattina, è che in extremis sono state presentate le offerte di tre imprese private. È stato scongiurata, insomma, l’ipotesi di una gara deserta che avrebbe aperto in modo pressoché immediato scenari poco confortanti per i dipendenti.
Ora sarà determinante capire cosa è contenuto nelle tre buste recapitate al Comune di Porto Azzurro che, in fase di elaborazione del bando di gara, ha attribuito punteggi importanti a chi avrebbe garantito il mantenimento dell’occupazione e l’assorbimento dei lavoratori in forza alla D’Alarcon fino al 30 settembre. Solo con l’apertura delle buste si potrà capire se la privatizzazione della società partecipata al 100% dal Comune di Porto Azzurro andrà definitivamente in porto e, di conseguenza, quali scenari si apriranno per i suoi dipendenti.
Con il bando, il cui termine è stato prorogato dal 30 settembre al 17 ottobre, il Comune di Porto Azzurro conta di cedere a un privato il 100% delle quote della società.
Il valore stimato dell’appalto si attesta complessivamente su 1.553.175 euro: la cifra comprende 20.000 euro come valore stimato per la società, più 306.635 euro più Iva su base annua (il contratto sarà quinquennale), relativi al valore stimato per i servizi gestiti fino al 30 settembre dalla partecipata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
