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GASTRONOMIA

Bene la Val di Cornia nella Guida dell’Espresso

Bene la Val di Cornia nella Guida dell’Espresso

A San Vincenzo i ristoranti coi punteggi più alti. Ok anche Campiglia, Suvereto e Piombino

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PIOMBINO. «Sono concrete e sotto gli occhi di tutti le difficoltà della ristorazione italiana che paga, nè più nè meno di altre componenti dell'economia reale, gli effetti di una crisi che ha tagliato dichiaratamente la capacità e la volontà di spesa degli italiani». Così Enzo Vizzari, direttore delle Guide de l'Espresso nella prefazione dell'edizione 2014 de “I ristoranti d'Italia” uscita a pochi giorni da quella dei vini.

Una realtà che vede comunque la nuova cucina italiana ricercata e rispettata nel mondo. Sono 2700 complessivamente i locali inclusi nella Guida, quest'anno la scala di valutazione inizia da quelli che hanno ottenuto da 14/20 in su mentre per tutti gli altri che magari nella passata edizione erano classificati da 12/20 a 13/20 non ci sono voti ma solo la presentazione delle loro caratteristiche.

I ristoranti con i punteggi più alti sono tutte e due a San Vincenzo. “Il bucaniere” occupa il primo posto con 15/20. «Ci vogliono spalle grosse e coraggio per gestire un altro ristorante – scrive la Guida – a San Vincenzo con un cognome come Pierangelini. L'ha fatto Fulvietto il figlio e vince la scommessa non risultando brutta copia del ristorante di Fulvio. Affacciato sul mare, nato su disegno dell'architetto Fuksas presenta una carta essenziale: solo due scelte per antipasti, primi, secondi e dessert. Emozionante apertura con crema di fagioli e calamari, omaggio alla passatina di ceci e gamberi del padre. Sui dolci si può fare di più. Cantina snella ma non priva di etichette pregiate». Insegue a 14,5/20 “La perla del mare” di Deborah Corsi. Dalla Guida «fascinosa capanna in legno e acciaio direttamente sulla sabbia in prevalenza piatti di pesce nel menù, carta dei vini orientata sui bianchi e bollicine. Servizio attento, gran finale con il dessert “Il mare nel vetro” una vera installazione artistica con biscotto sbriciolato sul fondo, chantilly al limone, spugna di pistacchio, cavalluccio e coralli realizzati in cioccolata». A San Vincenzo l’“Enotavola Zanzibar” è terzo locale citato. «Una sosta piacevole, piatti classici della cucina marinara, discreti spaghetti alle alici, generosa zuppa di pesce con cottura leggera, delicato frittino. Servizio un po' serioso, in cantina qualche buona bottiglia». Nel Comune di Campiglia a Venturina è segnalato il “Calidario”. Offre «una buona proposta terra e mare, carta vini ricca e attenta al territorio, buona professionalità».

A Suvereto è aperta “l'Osteria da I'Ciocio” locale che «gioca su più registri dai piatti di tradizione a quelli con idee sfiziose e ben realizzate. Entrata incisiva con le acciughe sotto pesto su crostini di pomodoro gelé e gelato di burrata; sapori ben scanditi anche sugli gnocchi di ricotta e pecorino su crema di ceci e tartufo, buona la guancia brasata al Sangiovese. Ricca scelta di vini che dal territorio arriva oltre confine».

A Piombino, due segnalazioni. “Al Baccanale”, nella Guida si legge «piccolo locale accogliente, cucina di terra e mare, riuscite variazioni sul quinto quarto con panino al lampredotto, coda alla vaccinara, bella armonia di sapori negli gnocchi di castagna al ragù di cinghiale su vellutata di zucca e nel petto d'anatra caramellato al miele di acacia. Buoni i dolci, carta dei vini in espansione». Su “La rocchetta” in piazza Bovio la Guida sottolinea il menù esclusivamente di pesce dal pescato al consumatore: «Terrazza che incanta, vista sull'Elba. La cucina va migliorando, servizio molto accogliente. Tra i piatti da citare spaghetti alle alici e al filetto di ricciola e aromi».

Gianni Gorini

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