Al Sert aumentano i casi di dipendenza da alcol
Sono una settantina le persone in trattamento al servizio di zona dell’Asl Il responsabile Villa: l’80 per cento sono uomini, ma cresce la quota femminile
PIOMBINO. In Val di Cornia c'è un dato in crescita. È il numero delle persone che usufruiscono dei servizi specialistici dell'Asl per problemi da dipendenza da alcol. A illustrare le cifre è il responsabile del Sert di Piombino, Maurizio Villa.
Nello specifico, nel 2010 sono stati 54 gli alcolisti che hanno fatto riferimento al servizio del Sert, 58 nel 2011, e ben 71 nel 2012. In quest’ultimo caso sono 25 i nuovi entrati. «L’incidenza e la prevalenza degli utenti con patologie legate all'alcol – dice il responsabile del Sert locale – tendono ad aumentare costantemente nel corso degli anni, sia per quanto riguarda il numero dei pazienti storici, ossia quelli che rimangono in carico, sia dei primi contatti. L’incremento – dice ancora Maurizio Villa – è spiegabile anche col fatto che sono effettivamente pochi i pazienti che vanno in remissione completa protratta e follow-up. Infatti, la maggior parte degli utenti con problemi da dipendenza da alcol sviluppa un contatto stabile col Sert, mantenendo un rapporto di riferimento e fiducia costanti col nostro servizio – continua Villa – Questo può anche denotare una buona affidabilità del nostro servizio nella percezione degli utenti della Val di Cornia».
Più uomini che donne? L’80% dei pazienti sono maschi. Si denota, tuttavia, un incremento nel corso del tempo della quota femminile. Sostanzialmente stabile è la percentuale della tipologia del consumo, dalla quale emerge che i pazienti bevono perlopiù vino, seguono la birra e i superalcolici.
Un quadro completo? Quasi. «Non tutte le persone con problemi di alcol correlato si rivolgono a noi – commenta Maurizio Villa – I dati si riferiscono, dunque, alle situazioni in qualche modo più gravi». Come si può uscire dal tunnel dell’alcol? «Fondamentale è stimolare la voglia di cambiamento mediante una presa in carico del paziente o del nucleo relazionale con l'obiettivo di sostenere la scelta di miglioramento della qualità di vita, sia in termini sanitari che sociali – conclude Villa – Il metodo di intervento è fondato sulla proposta di programmi terapeutici individuali all’interno di percorsi specifici, che comprendono interventi sanitari e socio-riabilitativi realizzati direttamente o in convenzione con strutture di recupero o di reinserimento».
Infine, il Sert organizza interventi di prevenzione primaria rivolti alla popolazione in generale, ma in particolare ai giovani nel mondo della scuola o dell’aggregazione giovanile, anche in collaborazione con le associazioni e altri enti.
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