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La onlus appena nata non può gestire la tassa di sbarco

PORTOFERRAIO. I proventi della tassa di sbarco non possono essere gestiti dalla Fondazione Isola d’Elba. Sono gli stessi ideatori della fondazione, nel corso della conferenza di presentazione, a fare...

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PORTOFERRAIO. I proventi della tassa di sbarco non possono essere gestiti dalla Fondazione Isola d’Elba. Sono gli stessi ideatori della fondazione, nel corso della conferenza di presentazione, a fare chiarezza. Nei mesi scorsi, anche per le difficoltà dei Comuni elbani nel chiudere il cerchio sulla tassa di sbarco e nel definire la spartizione dei proventi tra le singole amministrazioni, si era ipotizzato il trasferimento degli introiti nelle casse di una fondazione che si sarebbe occupata della promozione turistica e della valorizzazione del territorio. Ma il passaggio non è un’ipotesi percorribile, a sentire il presidente ad interim Marco Mantovani: «La tassa di sbarco è di competenza dei Comuni – spiega – la Fondazione intende lavorare a fianco delle istituzioni ed in piena autonomia. Non facciamo affidamento sui finanziamenti del pubblico».

La linea dettata da Mantovani trova conferma anche dal punto di vista tecnico, spiega Paolo Di Tursi. «Non c’è la possibilità per una fondazione di partecipazioni di assolvere un compito che, giuridicamente, spetta solo alle amministrazioni comunali. Questo tipo di imposta non è gestibile da parte di soggetti diversi ai Comuni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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