Rapina nella villa di Geri «C’era un basista sull’isola»
LIVORNO. «Avevamo un basista che ci ha dato tutte le informazioni necessarie per pianificare e mettere a segno il colpo a casa dell’imprenditore Ugo Geri». A parlare, durante l’udienza preliminare...
LIVORNO. «Avevamo un basista che ci ha dato tutte le informazioni necessarie per pianificare e mettere a segno il colpo a casa dell’imprenditore Ugo Geri». A parlare, durante l’udienza preliminare davanti al giudice Beatrice Dani, a Livorno, è uno dei tre banditi arrestati dai carabinieri nel novembre scorso dopo aver rapinato e picchiato l’imprenditore nella sua villa di Capoliveri.
Adesso toccherà al pubblico ministero Fiorenza Marrara accertare la veridicità della dichiarazione e nel caso indagare il presunto basista. Di quest’ultimo, in aula è stato fatto anche il nome. Si tratterebbe di un cittadino straniero che sarebbe entrato in contatto con l’imprenditore attraverso la compagna che avrebbe lavorato a casa di quest’ultimo.
L’appuntamento per i tre indagati Ruscan Cociug, 35 anni, di nazionalità moldava come Sergiu Gudima, 36, mentre l’ultimo Vlad Petrescu, 33, è romeno, è fissato per venerdì 25 quando compariranno di nuovo davanti al giudice Dani. I loro avvocati hanno già fatto sapere di voler scegliere per i loro clienti il rito abbreviato.
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